giovedì 27 gennaio 2011

Berlusconi: picco di un iceberg, di uno spaccato sociale

Da Auckland l' amica Federica Merella ha reso noto di avere indirizzato al direttore della Repubblica,  Ezio Mauro, una lettera nella quale esamina la situazione italiana.
Ecco il testo:

Berlusconi Berlusconi Berlusconi: l'uomo che con tutta me stessa ho disprezzato anni addietro e per il quale, quando ancora abitavo a Londra, ho pagato un biglietto costosissimo per rientrare nella mia Sardegna e votargli contro durante le elezioni parlamentari. E' un persongaggio che disprezzo con tutta me stessa ma arrivati a questo punto credo che cio' che sia piu' da disprezzare e' la mancata coscienza civica e politica della maggioranza degli Italiani.
Ai miei nuovi connazionali di Auckland, i Neozelandesi, che ridono increduli di come un paese che faccia parte del G8 possa avere un sessuomane truffaldone che ha corrotto magistrati in passato come Primo Ministro per 4 legislature ... sapete cosa rispondo? Che siamo in una democrazia ... ed evidentemente ci sono piu' di 20 milioni di rimbambiti, poco colti, menefreghisti, disonesti che lo sostengono. In caso contrario sarebbe gia' stato "deposto" da "Re Sole"!
Sono gli Italiani che mi fanno schifo in questo momento.
Per la loro totale assenza di senso civico, di fiducia nelle istituzioni, per il marciume che dilaga tra la gente.
Berlusconi e' solo il picco di un iceberg, di uno spaccato sociale che ha origine e risvolti ben piu' complessi.
In Italia e' sempre mancato il senso dello stato, della giustizia, delle Istituzioni.
Si e' dato sempre per scontato (ed e' in generale il messaggio che passa anche a livello di educazione familiare, cosa piu' importante! e piu' grave!) che se non ti fai giustizia tu da solo, tramite conoscenze e connessioni varie, certamente lo stato non ti difendera' ne ti rappresentera', ne' lavorera' nel tuo interesse.
Quindi una buona educazione, un buon voto di laurea, conta meno di niente: cio' che conta sono gli agganci politici!
Ecco cosa ... E cosi' funziona in tutti i settori.
Quando vado a raccontare ai miei colleghi che il concetto di Meritocrazia in Italia e' qualcosa estraneo al nostro vocabolario le gente ride a crepapelle.
Ma poi dice che condivide e capisce il mio punto di vista.
E' un sistema marcio che si sta rigirando contro se stesso ... e' una fine annunciata (dal sopoguerra!) quella dell'Italia che non puo' trovare risoluzioni in leggiucce come quella della Gelmini o in una sini s tra altrettanto corrotta, malata e poco alternativa. E' un ’ Italia anestetizzata ... caduta in un lungo sonno inziato negli anni 60! Hanno ragione i miei colleghi KIWI: Voi Italiani siete fenomenali: la vostra realta' e' in grado di superare qualsiasi fantasia!

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