lunedì 24 gennaio 2011

La politica? Per Alfonso Signorini è un gioco

Alfonso Signorini Alfonso Signorini 

La politica? Per Alfonso Signorini è un gioco

di Riccardo Puglisi (www.lavoce.info)
Una previsione facile facile: Alfonso Signorini sarà uno dei protagonisti della prossima campagna elettorale. Lo si intuisce dagli eventi dell’ultimo mese: a metà dicembre il direttore di Chi debutta alla conduzione del talk-show leggero “Kalispera!”, e già ingaggia un testa a testa in termini di audience con il consolidato “Porta a Porta”. E dal lato di Chi, Signorini piazza una conturbante foto di Massimo D’Alema a Sankt Moritz, che desta un mare di polemiche e un oceano di attenzione verso la notizia (?) stessa.
Fenomenologia di Signorini - Per comprendere il ruolo politico e mediatico di Alfonso Signorini nell’Italia di oggi si può innanzi tutto leggere l’accorta analisi di Filippo Ceccarelli su Repubblica. Ancor meglio, si dovrebbe studiare con attenzione l’intervista allo stesso Signorini su Il Giornale. Secondo Ceccarelli, il metodo da rotocalco utilizzato da Signorini è un modo nuovo di fare politica, e tra le righe del pezzo traspare quasi un timore per la forza dirompente di questo metodo. Nell’intervista, Signorini rivendica con orgoglio il fatto di farsi “le domande che si fa la gente comune”, e con qualche compiacimento si stupisce che qualcuno possa pensare a una “fenomenologia di Alfonso Signorini”. Ma è l’intervista stessa a mettere bene in chiaro la sua strategia mediatica e la sua fenomenologia.

Da un certo punto di vista, forse non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Signorini è uno dei più abili produttori di “infodivertimento” (infotainment) che abbiamo oggi in Italia, e sta semplicemente seguendo la falsariga di quello che già da anni accade negli Stati Uniti: in misura sempre maggiore i cittadini si informano attraverso spettacoli di intrattenimento, e nel contempo prestano meno attenzione a formati tradizionali come i telegiornali. Negli Usa ci sono show come quelli di David Letterman, Jay Leno e Jon Stewart, che ormai da anni vengono studiati nel loro contenuto politico. (1)

“Kalispera!” è una versione italiana di questo tipo di prodotti
: scanzonata, nazional-popolare per il suo appello alla “gente comune” ed essenzialmente berlusconiana, in quanto si conosce benissimo l’identità del datore di lavoro di Signorini. Naturalmente Kalispera non è un caso unico: esistono in Italia altri prodotti di infodivertimento, che si focalizzano su un pubblico probabilmente diverso da quello di “Kalispera” e offrono contenuti diversi, come ad esempio la trasmissione “Vieni via con me” con Fabio Fazio e Roberto Saviano. Ma Signorini va studiato con attenzione, un po’ come Umberto Eco fece con Mike Bongiorno.

Quali sono le caratteristiche dell’infodivertimento offerto da Signorini? L’analisi economica ci dà un aiuto: si tratta di un prodotto che contemporaneamente soddisfa le esigenze dal lato della domanda e da quello dell’offerta. La telefonata di Silvio Berlusconi a “Kalispera” aumenta l’audience, e contemporaneamente permette a Berlusconi di fare un mini-comizio elettorale in orari strani. A conti fatti, Berlusconi è felice il doppio, come beneficiario finale degli introiti pubblicitari e come presidente del Consiglio. A questo proposito, nell’intervista al Giornale Signorini sottolinea come le vendite di Chi aumentino sensibilmente tutte le volte che in copertina fa la sua apparizione Berlusconi e/o famiglia. Signorini vende prodotti politicamente perfidi, come la foto di D’Alema a Sankt Moritz, ma anche mediaticamente sublimi, come il reality-sketch di Emanuele Filiberto che si fa correggere gli strafalcioni alla lavagna durante una delle ultime puntate di “Kalispera”.
Un'Italia spensierata - Tutto questo armamentario avrà un ruolo importante in campagna elettorale: Chi e “Kalispera” mostrano un volto spensierato dell’Italia, inculcando l’idea che le cose – durante la lunga era di Berlusconi - non vanno poi così male. E se i cittadini italiani si sentono più felici, è probabile che alle prossime elezioni voteranno più volentieri per il governo in carica. Chiacchiere da bar? Neanche tanto: uno studio molto recente apparso sui Proceedings della National Academy of Sciences racconta come negli Usa il politico in carica (governatore, senatore o presidente) riceva un numero di voti significativamente maggiore se nella settimana precedente le elezioni la squadra locale di football vince una partita. (2) L’effetto non è trascurabile: dopo una vittoria, la percentuale di voti a favore del politico in carica aumenta di almeno l’un per cento. Inoltre, tale effetto è tanto maggiore quanto più la partita è importante e la vittoria sorprendente.
Ebbene, tornando baroccamente ai casi nostri, uno show come “Kalispera” è sorprendentemente allegro e sereno rispetto ai tempi attuali e potrebbe dare il suo (piccolo) contributo alle chances elettorali di Berlusconi. Se è vero che gli elettori - come mostrato dalla ricerca più recente - sono contemporaneamente razionali ed emotivi, non deve stupire che eventi irrilevanti possano influenzare le loro scelte politiche semplicemente cambiandone l’umore medio. (3) Sotto questo punto di vista, le teste pe(n)santi del centrosinistra devono evitare l’errore di prendere sotto gamba la strategia mediatica messa in atto da Signorini, così come spesso hanno sottovalutato l’abilità politica di Berlusconi.
In ogni caso, a prescindere dai contrasti interni, la situazione del centrosinistra è resa oggettivamente più complicata dal conflitto di interessi che affligge (?) Berlusconi e gli permette di usufruire liberamente di un’arma mediatica acuminata come Signorini. E nelle circostanze difficili Signorini sa anche prendersi un rischio, come quello di intervistare in esclusiva Ruby Rubacuori. Una mossa difficile, che ancora una volta cerca di accontentare il lato della domanda, con le sue bramosie voyeuristico-informative, e il lato dell’offerta, con l’esigenza di contenere i danni e di mostrare Berlusconi come un magnanimo benefattore disinteressato.
(1)Ad esempio: David Niven, Robert Lichter e Daniel Amundson [2003]. “The Political Content of Late Night Comedy.” The International Journal of Press/Politics, 8(3): 118-133.
(2)Andrew J. Healy, Neil Malhotra, and Cecilia Hyunjung Mo [2010]. “Irrelevant Events Affect Voters' Evaluations of Government Performance.” Proceedings of the National Academy of Sciences. 107(29): 12804-12809.
(3)Ad esempio: Jonathan Ladd e Gabriel Lenz [2008]. “Reassessing the Role of Anxiety in Vote Choice.” Political Psychology, 29(2): 275-296.

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