domenica 27 febbraio 2011

Associazione per delinquere

di GioMaria Bellu

Associazione per delinquere

Si riuscirà a dimostrare la compravendita dei deputati? Francamente non sono ottimista. E’ un’indagine molto difficile che richiederebbe l’utilizzo di strumenti investigativi che in questi caso sono interdetti. Le intercettazioni telefoniche, per esempio. Poiché i compratori e i potenziali comprati sono deputati e senatori, per intercettarli è necessario ottenere la loro autorizzazione. Avete mai provato a invitare un tacchino al cenone di Natale? Così ci si trova in questa situazione: la parola di uno contro la parola dell’altro. Due parole contrapposte che dovrebbero essere per definizione “parole d’onore” essendo sia l’uno sia l’altro “onorevoli”.
Questa difficoltà (ma forse sarebbe meglio dire impossibilità) a indagare chiarisce bene la gravità della situazione. Che sia da tempo in atto una compravendita di deputati è un fatto notorio. Ieri ne ha parlato in questi termini Pier Ferdinando Casini. Pochi giorni prima vi aveva alluso il presidente della Camera. Ma se poteste rendervi invisibili e intrufolarvi nei crocchi di deputati che si formano nel Transatlantico di Montecitorio (ecco un altro strumento investigativo vietato: l’intercettazione ambientale) sentireste racconti molto dettagliati. Qualcosina è anche emersa pubblicamente: l’ex parlamentare del Pd Calearo parlò di cifra attorno ai 300.000 euro. La metà di quanto denunciato da Gino Bucchino. E anche questo ha una logica: il termine della legislatura appare più vicino e, proprio come quando è prossima la chiusura del mercato del pesce o della frutta, i prezzi scendono.
Lo schifo nel quale il Paese è finito difficilmente sarà fermato dai giudici. Lo racconteranno un giorno gli storici. Ma noi, oggi, possiamo già vedere molte cose. 1)  I sondaggi ci dicono che la maggioranza parlamentare costruita con la compravendita è minoranza nel paese.  In altri momenti della storia situazioni simili hanno scatenato moti di piazza e rivolte.2) le inchieste della magistratura ci dicono che un considerevole numero di parlamentari (per larga parte appartenenti all’area della compravendita) deve   la propria libertà personale allo status di parlamentare. Riassumendo: ci sono parlamentari che devono far durare la legislatura il più possibile perché se non saranno rieletti rischiano seriamente di finire in galera.
Questo per dire che quando, con tanta nonchalance, si parla di compravendita di deputati e senatori, si sta dicendo che all’interno del Parlamento è presente un’associazione per delinquere che sta minando le basi della democrazia del nostro Paese.

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