mercoledì 23 febbraio 2011

“Difendiamo la Costituzione'' di Ferdinando Imposimato

di Ferdinando Imposimato
“Difendiamo la Costituzione, sempre e dovunque, contro l'ennesimo attacco”
“No alla riforma liberticida della Costituzione”
“CSM e Consulta non si toccano: sono garanzia dei cittadini e non privilegi dei magistrati”


Difendiamo la Costituzione, sempre e dovunque, contro l'ennesimo attacco
di Ferdinando Imposimato


 In passato  il passaggio dalla democrazia  al  fascismo avvenne con   la cosiddetta Costituzione fascista,  che conferiva  al primo ministro   poteri eccezionali,  e con una legge elettorale impersonale, la legge Acerbo, che eliminava il voto di preferenza.    E fu  per un ventennio  tirannide da cui ci liberammo  grazie alla sconfitta dell'asse e alla Resistenza.

Erodoto ricorda “Anche il migliore degli uomini, una volta salito a tale autorità, il potere lo allontana dal suo solito modo di pensare, per l'arroganza che deriva dal potere e l'invidia verso coloro che eccellono in qualche campo”. (Erodoto III, Le storie).  E' la fotografia del premier.

L'uomo, - dice Aristotele,- è la migliore delle creature, ma quando si stacca  dalla legge  (Costituzione)  e dalla giustizia, è la peggiore di tutte. Senza virtù, è l'essere più sfrontato e selvaggio e il più volgarmente proclive ai piaceri d'amore e del mangiare. La giustizia è elemento fondamentale dello  Stato, il principio ordinatore della comunità statale, e l'attacco ad essa è attacco allo Stato”. Ed è quello che sta accadendo in Italia, ove il premier si stacca dalla Costituzione, minacciando di distruggere l'indipendenza della magistratura, la nostra democrazia e la nostra libertà. (La politica Aristotele Laterza)

E' un errore sottovalutare ciò che  accade.   Oggi la situazione è peggiore: il Premier è multimiliardario, ha l'appoggio della mafia,  controlla TV pubbliche e private. In Italia si è instaurata una specie di “monarchia assoluta”, in cui il sovrano è il premier. Che pretende di governare ogni cosa a sua volontà. Questo va contro la  volontà della stragrande maggioranza  dei cittadini e della democrazia,  il cui destino è legato indissolubilmente  a quello della  Costituzione. Se muore la Costituzione repubblicana, muore la democrazia.

Ma nella Costituzione e per la sua salvezza,   “si deve badare che non si violino i principi fondamentali” ma anche   che “si osservi il piccolo perchè le trasgressioni si insinuano senza che ce se ne accorga”. Poi  “occorre non prestare fede agli argomenti messi insieme per ingannare la massa, giacchè sono confutati dalla realtà”: così  il tema del cosiddetto  “processo breve” è un inganno perchè il premier vuole la distruzione dei  vari processi contro di lui- per corruzione, esportazione illecita di capitali e prostituzione minorile-, cioè nessun processo per lui, e non il processo veloce per tutti.

Ritengo ingiusta anche la proposta del PD e del PDL,  che vuole ripristinare l'autorizzazione a procedere per qualunque reato commesso dai parlamentari.  Dietro questa proposta c'è sicuramente la mano di D'Alema. E' un' ingiustizia salva premier, frutto del solito inciucio insopportabile,  che ci riporta al peggiore passato, quando veniva invocato il fumus  persecutionis   per qualunque reato commesso dai parlamentari. E si era creata una specie di immunità  anche per  reati che nulla avevano a che vedere con l'attività parlamentare. Questa legge farebbe immediatamente cadere il  processo per concussione e prostituzione contro il premier. E sconfesserebbe l'operato della magistratura. Ma sarebbero giudicabili solo Lele Mora e Emilio Fede con la violazione del principio della uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Così come è ingannevole il tentativo di stravolgimento della Consulta, accusata dal premier  di essere  giudice di parte. Non è così. E' il premier uomo di parte, la sua e dei suoi amici leghisti.  La Consulta è il Giudice che difende la Costituzione  e  boccia le leggi incostituzionali  da qualunque  parte siano approvate;   è  il giudice delle leggi emanate dal Parlamento, il massimo custode della Costituzione. Guai se si dovesse stravolgere la composizione della Consulta  per sottoporla alla volontà delle Lega, per violare il principio della unità e indivisibilità,  o del premier, per violare il principio delle eguaglianza dei cittadini. O se si dovesse  cambiare il quorum per  la validità delle sue decisioni: 2/3, anziché la maggioranza.

Se mi si chiede perchè intervengo a parlare ancora di  Costituzione, io  rispondo  con le parole di Aristotele, “coloro che si danno pensiero della Costituzione,  e della sua salvezza , devono procurare motivi di timore in modo che i cittadini stiano in guardia e non allentino la vigilanza intorno alla Costituzione, e rendere vicino quel che è lontano”  (Aristotele la politca V). “Ma certo conoscere  un male  all'inizio non è di uno  qualunque, bensì di un vero politico”.

Ed io credo di essere un vero politico, perchè  pur essendo un uomo modesto e che spesso sbaglia, sono  al servizio solo della Costituzione e non dei partiti, che ignorano i pericoli che corre la nostra bella Costituzione e tacciono , lasciando che la disinformazione, messa in atto dal premier, dilaghi e cosi' i cittadini non possono fare valere i loro diritti.

Il mio obiettivo è uno solo: informare, senza arroganza ma in umiltà,  il maggior numero di cittadini di quello che accade e che può accadere. E di invitarli a informare gli altri, con un semplice passaparola, dicendo loro che l'ANPI di Roma, sotto la Presidenza del partigiano Massimo Rendina, si farà promotrice di iniziative in difesa della Costituzione, dovunque sia possibile. Io lo farò nelle scuole anche elementari, con grande gioia. Andrò a Cerignola, il paese di Giuseppe Di Vittorio,  in quelle  scuole elementari, l'11 aprile 2011, e nei liceo Ettore Majorana di Roma, e nelle scuole di Velletri, e  nelle scuole  liceali della borgata Gordiani a Roma.  Oggi e sempre Resistenza!

Il Parlamento sta perdendo la sua libertà per la compravendita di parlamentari  che proteggono se stessi e non  gli interessi di lavoratori, disoccupati e  giovani.
Il premier  ricatta e corrompe  molti  parlamentari   con la minaccia di non ricandidarli o la promessa di confermarli. Pretende  il processo breve, anzi brevissimo, per  fruire della prescrizione dei reati di corruzione e di prostituzione minorile, commessi  fuori dall'esercizio delle funzioni parlamentari.  Minaccia la indipendenza della magistratura  modificando la struttura del CSM con l'inserimento di membri laici prevalenti su quelli togati. In tal modo spetterebbe a lui e non al  CSM  la selezione,  nomina e carriera dei magistrati , con l’attribuzione di questi poteri a commissioni   controllate dall’esecutivo,  con la lesione di indipendenza e autonomia della magistratura.

Il Governo   nominerebbe capi di uffici giudiziari amici,  giudici  subalterni al potere politico, come  ai tempi della strage di piazza Fontana e  di Portella delle Ginestre.

Il Premier vuole sottomettere anche la Consulta, pretendendo la maggioranza dei due terzi di componenti per la abrogazione delle leggi incostituzionali. In passato il PDL e la lega tentarono l'assalto alla Consulta con una nuova composizione  che prevedeva  che due giudici  fossero  sottratti   al Capo dello Stato ed alla Cassazione, attribuendo alle  camere la scelta di 7 anziché di 5 giudici..7
La Corte non sarebbe  più l’estrema  barriera contro il tentativo di attentare all’essenza  della democrazia.
Ferdinando Imposimato


ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

http://www.anpi.it/

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