lunedì 28 febbraio 2011

Il prezzo del cibo e' destinato a salire

Il prezzo del cibo e' destinato a salire

Grano
Il prezzo del cibo è destinato a salire di un ulteriore 10-20%... gia' quest' anno e nel prossimo anno
, e non tra decenni. La causa: raccolti scarsi e riserve in esaurimento. Dato che i Paesi maggiormente colpiti saranno quelli africani ed asiatici la cosa non interessa a nessuno, eppure il report parla chiaro. Il prezzo aumenta, e se noi non soffriremo la fame soffriremo però i costi in salita.
L'entità dei raccolti del prossimo anno sta diventando sempre più critica. Per riempire le riserve e abbassare i prezzi, sono necessarie sostanziosi aumenti di produzione.
Aumenti che paiono sempre più improbabili. Il prezzo di mais e grano è cresciuto del 40% in pochi mesi, lo zucchero e il burro battono record trentennali, e la produzione mondiale di cereali cala del 2% anziché crescere dell'1,2% come era stato anticipato in giugno. Le motivazioni? L'uso dei cereali come carburante, i cambiamenti climatici (come la tremenda siccità estiva in Russia), e la nuova malattia del grano che dilaga - Ug99, di cui si cominciò a parlare nel 2007.
Ad avvertire del pericolo e’ stata l’Onu . L’ Organizzazione per l’ alimentazione e l’ agricoltura nel suo rapporto mensile ha affermato che più di 70 paesi africani e asiatici saranno colpiti.

Nelle  più cupe previsioni, dopo la crisi alimentare 2007/08, che ha visto rivolte per il cibo in oltre 25 paesi e 100 milioni di persone affamate in più, gli autori del rapporto hanno esortato gli Stati a prepararsi per le difficoltà che si presenteranno.

"I paesi devono continuare a vigilare contro le scosse di approvvigionamento", ha avvertito il rapporto. "I consumatori non possono avere altra scelta che pagare prezzi più elevati per il loro cibo. La dimensione del raccolto del prossimo anno diventerà sempre più critica. Per  reintegrare le scorte e per far tornare i prezzi a livelli normali – secondo il rapporto -  e’ necessario che nel 2011 ci siano grandi aumenti di produzione’’.

I prezzi di grano, mais e molti altri alimenti, oggetto di scambi internazionali, sono aumentati fino al 40% in pochi mesi.  I prezzi dello zucchero, burro e  manioca sono i piu’ elevati degli ultimi 30 anni e la  carne e il pesce sono notevolmente più costosi rispetto all'anno scorso.

L'inflazione dei prezzi alimentari ,in alcuni paesi - alimentata dalla speculazione dei prezzi, dall'ondata di caldo in Russia durante l'estate e dalla pesante negoziazione sui mercati a termine -,  è cresciuta in un anno del  15%. Secondo le Nazioni Unite,la spesa per le importazioni dei prodotti alimentari, considerato che i prezzi  della maggior parte dei prodotti sono in forte crescita fin dal 2009, potrebbe superare  1TN di dollari. L’  estrema volatilità sui mercati mondiali ha colto di sorpresa  le Nazioni Unite,  costretta a rivedere le sue previsioni per l'anno prossimo. "Raramente -  e’ detto nel rapporto – i mercati sono esposti a  questo livello di incertezza e soprattutto  in un periodo così breve di tempo. La produzione cerealicola mondiale di quest'anno, che è attualmente di 2.216 milioni di tonnellate, è calata del  2% rispetto al  2009, 63 milioni di tonnellate in meno rispetto alle previsioni . Contrariamente a precedenti previsioni, la produzione cerealicola mondiale avra’ una contrazione del 2%, piuttosto che una crescita del 1,2%, come anticipato nello scorso mese di giugno" .
Colture

Il rapporto sostiene che le riserve alimentari globali, che attualmente sono a  74 giorni, dovrebbero diminuire in modo significativo nei prossimi mesi. "Le riserve di cereali potranno scendere di circa il 7%, quelle dell’ orzo di quasi il 35%, e quelle di  mais e grano del 12% e del 10%. Solo le riserve di riso (+6%) sono previste in aumento.  Si attendono i risultati dei  raccolti del prossimo anno’’. "I prezzi internazionali – secondo le Nazioni Unite –potrebbero crescere  ancora di più se non aumentera’ in modo significativo la produzione del  prossimo anno . Soprattutto i prezzi del  mais, della soia, del  grano e anche quello  del riso potranno  essere influenzati  se i prezzi degli altri alimenti e delle altre importanti colture continueranno a salire ".
Gli analisti del settore agricolo-alimentare hanno affermato, inoltre, che, per il prossimo anno, non e’ previsto un raccolto mondiale ‘’paraurti’’, cioe’ tale da riportare alla normalita’ la situazione. ‘’Non e’ buona la previsione di un abbondante raccolto  invernale di grano. Né gli Stati Uniti né la Russia si aspettano un buon raccolto", ha detto Lester Brown, fondatore del Washington Worldwatch Institute. ‘’I più poveri – ha aggiunto - saranno i più colpiti perché  sentiranno direttamente  gli effetti di aumenti dei prezzi ‘’.

''...Cosi' e' se mi pare!''

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