domenica 27 febbraio 2011

L' italia piange per la crisi, ma Arcore ride per i guadagni

L' italia piange per la crisi, ma Arcore ride per i guadagni

Draghi
Il  governatore di Bankitalia, Mario Draghi, lancia l’ allarme  per la crescita. "Stenta da 15 anni (piu’ o meno da quando Berlusconi e’ sceso in campo, ndr)  - ha detto al Forex (assemblea della comunita’ finanziaria) svoltasi a Verona -  i tassi di sviluppo del nostro paese sono attorno all'1%". La domanda interna, inoltre, rimane "debole", e per tornare allo sviluppo sarebbe necessario un assetto normativo ispirato pragmaticamente all'efficienza del sistema".
Berlusconi-figli
Ad Arcore il priapico e satiriaco compulsivo premier sorride. Anzi no: ride sonoramente pronto a festeggiare con altri bunga bunga la ricchezza che si e’ riversata nelle sue cassaforti. Le otto società familiari cui fa capo il 100% di Fininvest - archiviano l'ennesimo bilancio d'oro e girano un altro super-assegno alla dinastia del Cavaliere. Il Presidente del Consiglio si mette  in tasca in questi giorni 118 milioni di dividendi in contanti, Marina  incassa dalla sua Holding quarta 12 milioni, Piersilvio - titolare della Holding quinta - si  accontenta di 5 milioni, mentre la Holding quattordicesima  regala a Barbara, Eleonora e Luigi  - i figli di Veronica Lario - un assegno di 10 milioni a testa.
Draghi, sempre a Verona,dice che  azioni riformatrici più coraggiose migliorerebbero le aspettative delle imprese e delle famiglie e aggiungerebbero per questa via impulsi alla crescita. L'Italia, sottolinea ancora, "dispone di grandi risorse, ha molte aziende, una grande capacità imprenditoriale, la sua gente è laboriosa e parsimoniosa".
Ma pensate veramente  che al cavaliere importi predisporre riforme per sviluppare la grande capacita’ imprenditoriale del Paese?
Le uniche riforme che interessano al signore di Arcore sono quelle ad aziendam: Legge Tremonti del 1994, Condono fiscale del 1994, Legge Maccanico sulle Tv del 1997, D’ Alema salva rete4 del 1997, Lodo Maccanico-Schifani del 2003 per Sme e Mondadori, Condono fiscale 2002, illeciti contabili e depenalizzazione falso in bilanci condonati nel 2005, Legge Frattini sul conflitto d’ interessi del 2002, Legge Gasparri sulle tv del 2003,  Salva  rete4 del 2003, decoder di stato 2004, salva decoder 2003, salva Milan 2002, salva diritti tv 2006, autoriduzione fiscale 2004, plusvalenze esentasse 2003, villa abusiva con condono 2004, ad  Mediolanum 2005, ad Mondadori 1 e 2 del 2005 e 3 del 2010, scudi fiscali 2001 2003 e 2009,  piu’ Iva per Sky 2008 e meno spot per Sky 2009.
Tutte queste leggi ad aziendam hanno fatto si’ che la crisi non  abiti ad Arcore. Mentre l'Italia fatica a ripartire, le casseforti di casa Berlusconi si riempiono di soldi. Le quattro società personali del capofamiglia (Holding prima, seconda, terza e ottava) hanno in cassa 544 milioni in contanti tra riserve disponibili e liquidità che possono in ogni momento essere girate al socio di controllo. Marina siede su un tesoretto di 98 milioni mentre Piersilvio, più parsimonioso con i dividendi, è riuscito però ad accumulare una fortuna di 213 milioni, messa da parte per i tempi più duri. Il Cavaliere, Marina e Piersilvio, malgrado le polemiche degli ultimi anni, hanno tenuto parte della liquidità investita presso la chiaccheratissima banca svizzera Arner. Mentre la liquidità del presidente del consiglio - gestita dall'omnipresente Giuseppe Spinelli  - è tutta depositata sui conti Mps passati agli onori delle cronache come la cassa continua per saldare i conti delle serate del Bunga Bunga.
"I salari d'ingresso dei giovani sul mercato del lavoro, in termini reali, sono fermi da oltre un decennio su livelli al di sotto di quelli degli anni Ottanta. E il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%. Si accentua la dipendenza, già elevata nel confronto internazionale, dalla ricchezza e dal reddito dei genitori". E' questa la spietata fotografia che il governatore scatta sulla situazione economica che riguarda le giovani generazioni.
Credete che al cavaliere interessino le giovani generazioni? Neanche per idea! Il Governo non ha mai affontato la questione disoccupazione giovanile. Nessun provvedimento per la generazione ‘’senza futuro’’. L’ unica sua proposta e’ stata quella di invitare le ragazze a sposare un ricco, magari vecchio col culo flaccido per poi ereditare, e indicare ai ragazzi di andare a cercare fortuna all’ estero. Per lui e’ importante che i suoi ‘’giovani’’,  ultimi arrivati nel capitale Fininvest, però, non si possano lamentare. E, infatti non si lamentano. I tre figli di secondo letto, pur entrati da poco nel capitale della Fininvest, hanno messo assieme 339 milioni tra liquidità e riserve, più 20 milioni investiti "con risultati di tutto rispetto" (piove sempre sul bagnato) attraverso la banca d'affari Jp Morgan.
Draghi a Verona ha anche lanciato l’ allarme su una elevata pressione fiscale che, dice, in Italia supera di tre punti quella media dell’ area dell’ euro.
Pressione fiscale?  Cosa e’ si e’ chiesto il premier.
Eh si’! E’ un problema che non lo riguarda. Infatti sui dividendi il cavaliere e la sua famiglia pagano tasse al 12% mentre il guadagno dei lavoratori viene tassato al minimo al 30%.
E’ una grande ingiustizia, ma a lui che importa: dalla parte delle case di periferia, dove vivono operai e pensionati (veri e propri ammortizzatori sociali per figli e nipoti) la poverta’ dilaga; dalla parte di Arcore, Villa Certosa, Antigua e delle altre abitazioni del satrapo la ricchezza incrementa.

Il governatore di Bankitalia dice che per favorire lo sviluppo sociale ed economico del Paese maggiori entrate devono rendersi disponibili grazie a recuperi di evasione, che dovranno essere usate per ridurre la pressione sui contribuenti che già pagano il dovuto.
Credete che a Berlusconi interessi combattere l’ evasione fiscale?
Ricordo che il premier parlando a un convegno dell’ Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) dice ‘’Se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni, allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% ti sembra una cosa indebita e ti senti anche giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione’’.
Una bella faccia tosta per uno che paga solo il 12% di tasse sui dividendi, mentre gli operai il 30%.
L’ idea fissa di evadere le tasse e’ sempre presente nel  priapico e satiriaco premier. E’ talmente impunito che in visita alla Guardia di Finanza, l’ arma preposta a combattere l’ evasione fiscale, afferma  che lo Stato deve chiedere ai propri cittadini non più ‘’di un terzo di quanto questi guadagnano’’, altrimenti si tratta di una ‘’sopraffazione’’ e ci si ‘’ingegna per trovare sistemi elusivi’’ o addirittura evasivi’’. Il sultano, piu’ volte, ha detto che si dovra’  arrivare a questo un terzo unanimemente considerato come limite massimo.
Presidente, nonostante le sue evidenti e continue bugie, questa volta la prendo in parola: considerato che il 12% non e’ uguale a un terzo cominci a pagare, come ha sempre detto,  tasse pari al 33% sui dividendi suoi e della sua famiglia.

''...Cosi' e' se mi pare!''

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