sabato 19 febbraio 2011

L' italia svelata dai cablogrammi di WikiLeaks

L' italia svelata dai cablogrammi di WikiLeaks

Berlu obama
"I leader italiani non vogliono e non sanno affrontare i problemi che affliggono la loro società, dal debito pubblico alla corruzione. Il governo è inefficiente e debole. Le continue gaffe e la povertà di linguaggio del premier hanno offeso gran parte del popolo italiano e molti leader europei. E' chiara la sua volontà di anteporre i propri interessi personali a quelli dello Stato e ha una reputazione disgraziatamente comica".
Questo e' il giudizio feroce di Ronald Spogli, l'ambasciatore americano a Roma, nel lasciare l'incarico e raccontare il nostro Paese a Hillary Clinton e Barack Obama. Un ritratto spietato del premier che «è diventato il simbolo dell'incapacità e inefficacia dei governi italiani nell'affrontare i problemi cronici del Paese: un sistema economico non competitivo, la decadenza delle infrastrutture, il debito crescente, la corruzione endemica».
Per l' amministrazione Usa il cavaliere va pero' sostenuto, aiutato perche' e' utile. In pratica viene considerato un ''utile idiota''. Negli Stati Uniti, il termine è usato  in senso dispregiativo , implicando che una persona è ignorante e dunque facilmente manipolata (resa 'utile') per favorire cause che sono contro gli stessi interessi della persona, o anche quello che considererebbe un bene maggiore, se fosse meglio educata.
Il premier, secondo gli Usa, e' un ottimo clown e le sue gaffe fanno ridere il mondo politico internazionale, ma e' oltremodo interessato al personale interesse e dell' Italia non gli interessa niente.
Nelle carte le proccupazioni di Washington per le vicende giudiziarie di Berlusconi e i duri giudizi sul caos organizzativo al G8 dell'Aquila, altro che il grande successo sbandierato dal premier, da Bertolaso, dal Tg1 di Minzolini, dal Tg5 di Mimum,  dal Porta a Porta di Bruno Vespa e dai media di famiglia e di amici.
''...Cosi' e' se mi pare!''

In un baratro. Un paese in declino. Guidato da un presidente del Consiglio che offende tutti. Che antepone i propri interessi a quelli dello Stato. I nuovi cablo di Wikileaks. E l’immagine dell’Italia restituita attraverso le lenti della diplomazia americana. Squarci che da stamattina viaggiano in rete. Giudizi in cui migliaia di italiani sono stanNelle carte le proccupazioni di Washington per le vicende giudiziarie di Berlusconi e i duri giudizi sul caos organizzativo al G8 dell'Aquila.chi di riconoscersi. “Chissà perché continuiamo a dormire e farci prendere in giro da uomini e donne senza scrupoli”. E in tanti, utilizzano la stessa immagine per descrivere la condizione del Paese governato da Silvio Berlusconi: “stiamo scivolando in un baratro”.
Il clown. Numerosi i punti che animano il dibattito. In cima, gli atteggiamenti pubblici del premier: “Purtroppo le sue non vanno neanche chiamate gaffe. Le gaffe si commettono involontariamente, in buona fede. Lui invece agisce del tutto consapevolmente, svilendo il suo ruolo e le persone che rappresenta”. Comportamenti che, per molti, arrivano a degradare il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale: “Non avevo dubbi, stiamo diventando la barzelletta del mondo. Sempre di più”.
Ricatti continui. E in rete tutto s’intreccia, si tiene. Le parole dei diplomatici americani s’innestano sui continui attacchi di Berlusconi alla magistratura, sui strappi nei rapporti tra le istituzioni della Repubblica, sulla ripresa della compravendita parlamentare, sulle ipotesi di riforme – ad personam – della giustizia. Indignazione e amarezza. “Purtroppo lo sappiamo che danneggia l’Italia. Che con il suo comportamento è ricattato da tutti, dalle escort ai capi di stato. E’ per questo vogliamo mandarlo a casa”. da Movimenti di Carmine Saviano
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