venerdì 18 febbraio 2011

La manifestazione delle donne? Un concentrato di abortiste e libertine che contestava contro i propri principi. Sarebbe stato meglio portare i figli in campagna. Meno grave peccare secondo natura e non contro

LE FARNETICAZIONI DI MONSIGNOR BABINI
PRESTO UNA CAMICIA DI FORZA!
RIAPRITE I MANICOMI!

leggete e' tutto vero


La manifestazione delle donne? Un concentrato di abortiste e libertine che contestava contro i propri principi. Sarebbe stato meglio portare i figli in campagna. Meno grave peccare secondo natura e non contro

Pontifex.Roma"Vuole davvero la mia opinione sulla sfilata delle donne di domenica scorsa?", dice monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto. Avanti: " bene, senza mezzi termini le dico che é stata una cosa politica, contro una persona Berlusconi e non una manifestazione per la libertà, ma quale bischerata ci vengono a dire queste". E aggiunge: " é stato un controsenso vivente, una cosa innaturale e illogica. Quello era nella maggior parte dei casi, un concentrato di abortiste, libertine e divorziste, dedite alla più  scatenata libertà sessuale e ora protestano. Ma che fanno, contestano il mondo stesso che seguono, la loro logica di vita? Capirei se fossero andate tutte in convento e agli esercizi spirituali, ma si dicono scandalizzate coloro che del corpo hanno fatto una bandiera, siamo davvero messi male". Dunque una manifestazione politica:" certo, e che cosa era altrimenti? Era un corteo anti Berlusconil. Che lui ci metta del suo é chiaro, ...
... ma che queste donne facciano le verginelle oggi mi pare esorbitante ed ipocrita, una cosa che non ci sta. In quelle piazze vi erano quelle della pillola del giorno prima, del giorno dopo, del divorzio, dell' utero é mio e ora si lamentano di un gruppetto che veramente ha deciso di mettere in pratica quello che vogliono, ma siamo matti ?, meglio andare in campagna coi figli".
Ma vi era anche una suora in piazza a Roma: "la dimostrazione che anche nella chiesa qualcuno ogni tanto prende cantonate sonore".
Eccellenza, più grave eticamente peccare in lussuria secondo natura, con donne, o con uomini?: "certamente il secondo caso. Nel caso di Belrusconi ci sta un tipi, bischero, che si dice donnaiolo, anche se ci sta tutto da dimostrare se é vero o falso. Ma trovo sgradevoli ed iprocrite le critiche di chi, anche in politica, segue abitudini sessuali contro natura, ossia va con uomini. Meno grave eticamente peccare seguendo la natura che contro la natura e violentarla con la omosessualità, siamo nell' eresia. La omosessualità praticata é una forma eretica e contraria al diritto naturale, violenta la natura e rende difficile, salva la misericordia di Dio, la entrata nel Regno dei Cieli. Pertanto credo che siamo nelle mani di manipoli di moralisti a buon prezzo, da quattro soldi, pronti a giudicare gli altri  dimenticando i propri difetti. Il cattolicesimo non é moralista per nulla. Se vuole la mia, Berlusconi é molto, ma molto meno colpevole degli altri, specie di quella gente che era in piazza, un trionfo di iprocriti".
Infine la Cassazione dice come lo stato deve legiferare in tema di adozioni di single: "succede di tutto, anche che i giudici dicano come devono essere le leggi. La famiglia é formata da un uomo e una donna e il bimbo ha bisogno di un padre e una madre. Se poi qualcuno vuole fare in vita un' opera buona, ben venga, ma la legge non é modificabile".
Bruno Volpe

da Pontifex.Roma

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