sabato 28 aprile 2012

Belsito ai magistrati: "Umberto Bossi sapeva tutto". Ma il suo legale precisa: "Non ha detto proprio così"

L'ex tesoriere del Carroccio Belsito con Umberto Bossi (Ansa) L'ex tesoriere del Carroccio Belsito con Umberto Bossi (Ansa) 

Belsito ai magistrati: "Umberto Bossi sapeva tutto". Ma il suo legale precisa: "Non ha detto proprio così"

Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega, avrebbe informato direttamente Umberto Bossi sulle spese "più significative" effettuate dai familiari del leader e pagate coi soldi del partito. E' quanto ha spiegato nell' interrogatorio di lunedì scorso l'ex amministratore ai pm milanesi che indagano sui fondi del Carroccio. Belsito avrebbe chiarito che aveva una sorta di 'carta bianca' dai vertici sugli investimenti, mentre per le spese più importanti dei familiari del leader avvisava direttamente l'allora segretario.
L'ex tesoriere informò i vertici del Carroccio - L'ex tesoriere della Lega informò i vertici del Carroccio degli investimenti in corone norvegesi, oro, diamanti e in fondi esteri nello scorso gennaio dopo le notizie apparse sulla stampa sulle operazioni in Tanzania per poi decidere di far rientrare nelle casse del movimento i soldi. E' quanto ha spiegato l'ex amministratore di via Bellerio ai pm di Milano durante l'interrogatorio di venerdì scorso al quale hanno assistito i suoi difensori, gli avvocati Alessandro Vaccaro e Paolo Scovazzi.
Il difensore: "Belsito non ha detto proprio così" - Alla domanda se Bossi sapeva tutto, come apparso su alcuni organi di stampa, Vaccaro ha infatti replicato: " Belsito non ha fatto tale affermazione. quello che ha raccontato ai pm di Milano è ben diverso". In quell' interrogatorio, secondo quanto pubblicato da alcuni quotidiani, Belsito avrebbe detto che ogni investimento "era a conoscenza del segretario Umberto Bossi", sminuendo così le proprie responsabilità. Nella sua ricostruzione Belsito, come è stato riferito, é partito da un anno fa ed ha spiegato che a maggio-giugno dell'anno scorso la Lega aveva ricevuto meno denaro rispetto agli anni precedenti dal rimborso elettorale, così ha ritenuto di non dover utilizzare una certa somma di denaro se non per un certo periodo. Cosa di cui ne parlò sia con il leader del Carroccio, Umberto Bossi, sia con tutti i vertici del partito suggerendo loro però di fare investimenti senza specificare in che modo.
Solo a gennaio comunicò ai dirigenti leghisti le operazione fatte - A questo punto Belsito ha spiegato ai magistrati di aver avuto, grazie anche al suo ruolo di tesoriere, carta bianca e autonomia gestionale. Così, senza informare nessuno, a partire da ottobre-novembre, sono cominciati gli investimenti in corone norvegesi, oro, diamanti e a dicembre ha investito nei fondi esteri. Operazioni che ha comunicato nei dettagli al leader del partito e ai dirigenti solo a gennaio, quando ormai era scoppiato il caso.
I vertici in sostanza "erano al corrente della volontà di diversificare gli investimenti" - Da quanto si è saputo, l'ex tesoriere Belsito - che ha rilasciato dichiarazioni lunedì scorso davanti al procuratore aggiunto Alfredo Robledo e ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini - ha spiegato in sostanza che i vertici del partito erano a conoscenza della sua volontà di "diversificare" gli investimenti (coi fondi della Lega, tra le altre cose, Belsito avrebbe movimentato denaro verso Tanzania e Cipro), ma che poi lui si muoveva autonomamente per quanto riguarda le singole operazioni, godendo di "fiducia". Per quanto riguarda, invece, le spese personali della famiglia del leader, sempre stando a quanto avrebbe messo a verbale Belsito, l'ex amministratore si sarebbe mosso diversamente, avvertendo il leader quando gli importi da pagare erano significativi. Non sarebbe però entrato nel dettaglio delle singole spese. Intanto, stando a quanto è filtrato in relazione all'incontro di ieri tra i magistrati milanesi e il pm della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, c'é una forte 'saldatura' tra le due inchieste: quella lombarda sulle distrazioni dei fondi del Carroccio e quella calabrese sul riciclaggio anche di soldi della 'ndrangheta della cosca De Stefano. 
Redazione Tiscali

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