martedì 24 aprile 2012

Malinconico commissario. Passera azzera cda di un ente a Roma. Poteva?



Malinconico commissario. Passera azzera cda di un ente a Roma. Poteva?


Carlo Malinconico (Lapresse)
ROMA – Per Carlo Malinconico, l’ex sottosegretario “silurato” dal Governo per le vacanze di lusso all’Argentario pagategli da quel Piscicelli che rideva di gioia mentre L’Aquila veniva giù per il terremoto, si è chiuso un portone ma si è riaperta una feritoia, un pertugio. Maria Giovanna Maglie sul quotidiano Libero del 24 aprile rileva il quantomeno anomalo azzeramento del Cda di Fondazione Valore per far posto a un commissario deciso dal ministro dello Sviluppo Passera.  Il commissario incaricato di rimettere a posto i conti è appunto l’ex sottosegretario con delega all’editoria Malinconico.
Anomalo perché questo azzeramento? L’ente Fondazione Valore Italia era stato costituito nel 2005  allo scopo di curare l’esposizione permanente del design italiano e del made in Italy al Palazzo della Civiltà e del Lavoro all’Eur di Roma. L’ente è una società di diritto privato, ha un fondo in dotazione, pochi dipendenti e non riceve finanziamenti pubblici per star in piedi. Sulla base di queste informazioni la Maglie fa notare varie scorrettezze del “distratto” ministro Passera. Primo, l’ente non è un carrozzone statale né una prateria per le scorrerie dei partiti: ha i bilanci in ordine, il commissario serve solo in presenza di perdite e buchi di bilancio.
Secondo, essendo una società di diritto privato, l’azzeramento del cda poteva essere formalizzato solo dal prefetto. Terzo, al cda dimissionato all’improvviso, non è stato consentito di spiegare e contro-dedurre nel momento in cui stava avviando le procedure di appalto con un impegno di 25 milioni di euro per essere sostituito invece d’imperio da un ex sottosegretario coinvolto in uno scandalo insieme all’uomo (Piscicelli) degli appalti facili.

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