lunedì 23 aprile 2012

Per distrazione di fondi elettorali in Usa c'è la galera, in Italia...

Guai in vista per John Edwards, due volte candidato con il partito democratico alla presidenza degli Stati Uniti. Il suo nome torna alla ribalta, ma questa volta delle cronache giudiziarie: inizia oggi infatti il processo a suo carico la distrazione di fondi elettorali utilizzati per insabbiare una sua relazione amorosa. Dovrà rispondere di sei diversi capi di imputazione e rischia, se condannato, fino a 30 anni di prigione e oltre un milione di dollari di multa. Ogni imputazione infatti è punibile con un massimo di cinque anni in prigione e una multa fino a 250mila dollari.
Questo accade nelle altre parti del mondo.
In Italia invece, Belsito, tesoriere della Lega, indagato per truffa e appropriazione indebita, per avere, secondo l' accusa,  utilizzato i soldi dei rimborsi elettorali per risistemare la villa di Bossi (naturalmente all' insaputa del senatur), per comprare lingotti d' oro, diamanti, foraggiare la ''Bosina'', la scuola della moglie del leader del Carroccio, rifare il naso a uno dei figli  dell' ex segretario leghista, comprare lauree e auto a Renzo Bossi, altri titoli accademici per la vicepresidente del senato e  al suo bodyguard, al massimo sarà considerato un pirla per essersi fatto scoprire. Uguale sorte toccherà a Lusi che avrebbe fatto sparire dalle casse della Margherita, un partito estinto, una ventina di milioni di euro. Lusi è indagato per appropriazione indebita. Si sarebbe appropriato del denaro attraverso decine di bonifici destinati a se stesso e a una società a lui riconducibile.

Dalla relazione della società di consulenza Kpmg depositata dai legali del partito risultano oltre 800mila euro di spese non documentate solo per il 2011. "Dall'esame della situazione contabile dell'esercizio 2011 - si legge nel documento di cinque pagine - risultano spese per viaggi e trasferte elettorali pari ad euro 869.428 che si riferiscono a centinaia di assegni di piccolo taglio (inferiori ai 12 mila euro) emessi dal tesoriere sul conto corrente acceso presso Bnl". Secondo i consulenti, questi assegni sono registrati in contabilità "senza alcun documento a supporto
della spesa sostenuta".

Nei conti della Margherita presi in esame dai consulenti della Kpmg spuntano anche voci antecedenti al 2011 sulle "indennità chilometriche" relative all'utilizzo di "un'autovettura Lancia Thesis della quale non è ad oggi nota la proprietà, i cui giustificativi presentano diverse anomalie". Nel gennaio 2008 l'auto in questione ha percorso 47 mila chilometri, portando a un rimborso di 69 mila euro.
Belsito e Lusi non avranno nula da temere. Le maglie  della giustizia italiana, grazie alle numerose norme ad personam fatte approvare da Berlusconi, utili anche per altri, sono così larghe, che, in un modo o nell' altro, si salveranno dalla galera, al contrario degli Usa dove i condannati scontano per intero la pena inflitta.

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