lunedì 30 aprile 2012

Tagli alla spesa pubblica, partiti frenano Spunta ipotesi di un commissario esterno

Il ministro Giarda presenta in consiglio dei ministri le linee guida. Il nome di Enrico Bondi in pole position. Obiettivo: scongiurare l'aumento dell'Iva al 23% previsto per ottobre. Polemiche dei partiti
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Elementi per una revisione della spesa”, per dirla con il ministro Giarda. Spending review in inglese, cioè la revisione di ogni singolo capitolo di spesa del bilancio dello Stato. Più banalmente 3 o 4 miliardi di euro che il governo spera di andare a recuperare razionalizzando dove si può razionalizzare, accorpando dove si può accorpare, tagliando dove non si può fare altro. La prima parte del piano del ministro viene presentata oggi nel consiglio dei ministri. Obiettivi principali delle forbici: Interni, Giustizia, Difesa e Esteri. Tutto per scongiurare il temuto aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 23% previsto per ottobre. I partiti frenano e chiedono "tagli selettivi" alla spesa pubblica. E si fa il nome del risanatore di Parmalat e Telecom come "commissario ai tagli"

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