martedì 5 agosto 2014

Dialogo tra un pensionato e Renzi e Scusa Renzi, ma i miei 80 euro?

Dialogo tra un pensionato e Renzi

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Mercati generali, un pensionato raccoglie gli scarti di verdura per farsi un minestrone la sera, quando arriva Renzie.
Pensionato: "Ma lei è Renzi, il presidente del consiglio"
Renzi: "Si sono proprio io e lei è un rosicone, un gufo, un pessimista. Gente come lei frena il progresso del Paese. Non si vergogna a rovistare nei bidoni della spazzatura alla ricerca di quattro foglie di cavolo e due pomodori troppo maturi? Che esempio dà al Paese? Barbone! Vada a lavorare in un call center, pagano fino a 5 euro all'ora e poi non le basta la pensione?"
Pensionato: "Io ho lavorato per quarant'anni e, se permette, parte del suo stipendio lo pago io. La pensione la uso per mantenere mio figlio che è disoccupato e per le spese mediche che sono raddoppiate e tutte le vostre tasse che devo pagare. Poi mi rimane poco o nulla. Non avrebbe una barbabietola?"
Renzi: "Ma lei è per caso un grillino, uno sfascista? Uno di quelli che non vuole le riforme?"
Pensionato: "Quali riforme?"
Renzi: "Le riforme che ci chiede l'Europa per far ripartire il Paese."
Pensionato: "E quali sarebbero?"
Renzi: "Ignorante rosicone. La riforma del Senato."
Pensionato: "Intende togliere la possibilità al cittadino di eleggere i propri rappresentanti al Senato?"
Renzi: "Proprio quella!"
Pensionato: "E come dovrebbe migliorare l'economia questa riforma?"
Renzi: "Semplice. Elimino il Senato e controllo la Camera con deputati da me nominati o da Berlusconi, che poi è lo stesso, e poi il Paese, senza più pastoie burocratiche può ripartire. La democrazia impedisce la velocità. Se vuole corro fino all'angolo per darle una dimostrazione diretta."
Pensionato: "MI sta dicendo che la mia pensione da fame e mio figlio disoccupato dipendono dal Senato elettivo? Ma, con rispetto parlando... chi crede di prendere per il culo?
Renzi (allontanandosi): "Adesso telefono a Verdini e a Carrai per sapere cosa rispondere la prossima volta. Non posso sapere mica tutto io e poi, alla faccia di gufi morti di fame, la politica è la politica e l'economia è l'economia. Non sono mica il Bomba per niente". (nel frattempo il pensionato gli ha tirato un caco fuori stagione)

Scusa Renzi, ma i miei 80 euro?

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"Caro Renzie, chi ti scrive è una Partita Iva a regime ordinario che (dicono per colpa della crisi) fattura appena quanto basta per non chiedere l'elemosina ai passanti. Non sono solito lamentarmi, nella vita ho sempre preferito lavorare, e ho iniziato a farlo a 16 anni. Di lavori ne ho fatti tanti, anche per pagarmi gli studi. Oggi, libero professionista, quasi rimpiango i tempi in cui facevo il cameriere ai matrimoni. Guadagnavo bene e non ero vessato dalle tasse usuraie dello Stato. Ho deciso di scriverti questa breve lettera per capire cosa ti ha spinto, qualche mese fa, a prenderci per il culo. Sì, hai capito, mi riferisco agli 80 euro, quelli che avevi promesso anche a noi Partite Iva e ai pensionati, e che ora non ci sono più. Lo so, starai dicendo: siam mica sotto elezioni, adesso. Ed hai ragione, certe promesse sono stagionali. E poi, fra te e te, starai pensando: questo è l'ennesimo gufo grillino. Sarà! Ma nella vita i gufi hanno certamente più dignità dei bomba supercazzolari. Questo è certo".
Un gufo

fonte blog Beppe Grillo

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