martedì 5 agosto 2014

Matteo Renzi: "Silvio Berlusconi? Nel patto del Nazareno non ci sono scambi per leggi ad personam"

da l'Huffington post

Matteo Renzi: "Silvio Berlusconi? Nel patto del Nazareno non ci sono scambi per leggi ad personam" 

MATTEO RENZI
"Non ci sono scambi" nel patto del Nazareno. Lo sottolinea il premier Matteo Renzi,in una intervista alla Repubblica. Nessun accordo oscuro con Berlusconi, dunque, nel patto non c'è nulla che non sia stato trasferito negli atti parlamentari. E soprattutto, si legge nell'intervista, non sono previste "leggi ad personam" per l'ex Cavaliere. Renzi respinge inoltre le critiche sulle riforme: "Sono sempre pronto al dialogo", dice ma basta con "il discussionismo". E basta con i "gufi professori" o con i "gufi indovini". "Il voto? Dopo le riforme duriamo 1000 giorni".
"La nostra - afferma Renzi riferendosi alle riforme - non è una missione compiuta. C'è ancora una settimana di lavoro e quattro letture parlamentari. Si può fare sempre meglio, la controprova non esiste. Ma per me stiamo facendo bene. L'obiettivo di qualcuno non era fermare la riforma ma fermare noi. Non ce l'hanno fatta. E con il referendum, alla fine l'ultima parola sarà dei cittadini". Referendum confermativo che, secondo Renzi, si potrebbe tenere "ragionevolmente fra il 2015 e il 2016".
Le opposizioni, aggiunge il premier, "hanno dato vita a un ostruzionismo ingiustificato. Quando sento che si lamentano di Grasso, io dico che il presidente del Senato è stato troppo accondiscendente con le richieste delle opposizioni. Alcune scelte di Grasso ci sono parse sinceramente sbagliate. Ma non lo abbiamo attaccato perché abbiamo rispetto della seconda carica dello Stato e delle istituzioni".
Tornando alla questione Berlusconi, Renzi ha sottolineato che quanto contenuto nel patto del Nazareno, "è negli atti parlamentari sulle riforme". E aggiunge: "ma vi pare che io firmi una cosa con Berlusconi e la metta nel cassetto? Questa è la tipica cultura del sospetto di una parte della sinistra. Io ho declassificato il segreto di stato per le stragi di questo Paese e vado a nascondere un patto di questo tipo? C'è scritto quello che abbiamo messo negli atti parlamentari". Dopo le riforme, ha aggiunto il premier, "torneremo ad essere divisi. Anzi, facciamo le riforme proprio per evitare in futuro di essere costretti a governare insieme".
Renzi affronta poi il tema dell'economia. "Il prossimo non sarà un autunno caldo - dice -. Definire le cifre del 2015 è prematuro. Iniziamo col dire che non ci sarà manovra correttiva quest'anno. Abbiamo un impegno di ridurre le spese di 16 miliardi, che vuol dire di circa il 2% della spesa. Cercheremo di mantenerlo. In ogni caso non toccheremo le tasse: tutti i denari che servono verranno dalla riduzione della spesa. Ecco perché non mi interessa il nome del commissario alla spending, ma la sottolineatura che la spending è scelta politica - non tecnica - che dipende dalla politica".
"L'Italia non supererà il 3% nel rapporto deficit/Pil. La troika non arriverà", assicura Renzi, che smentisce di avere un cattivo rapporto con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Sulla crescita, "come sarà l'Italia a fine anno lo vedremo. A chi dice che gli 80 euro non hanno rilanciato i consumi, rispondo di aspettare i risultati consolidati. Ma si tratta di un fatto di giustizia sociale, il più grande aumento salariale degli ultimi anni", sottolinea. "La crescita è negativa da tempo. Avviandosi verso lo zero darebbe segnali di miglioramento. Comunque per me il metro chiave è il numero degli occupati. Anche questo mese più cinquantamila. Ma non basta". Renzi dice "basta con questo clima di rassegnazione, con i gufi. Ci sono i gufi professore, i gufi brontoloni, i gufi indovini. Anche se questi ultimi dopo il 25 maggio, parlano di meno".

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