venerdì 26 settembre 2014

De Magistris perde la testa: 'Via i giudici' Anm: "Inaccettabile da uomo istituzioni"

da il Fatto Quotidiano

De Magistris perde la testa: 'Via i giudici' Anm: "Inaccettabile da uomo istituzioni"

Tv sì, Tv no - parte 2: I telegiornali sì

da blog Beppe Grillo

Tv sì, Tv no - parte 2: I telegiornali sì


rai_si.jpg
Seconda parte di "Tv sì, Tv no" di Alberto Airola. Leggi la prima parte

"[...] Per i Telegiornali il discorso cambia. Avete ragione: dobbiamo essere più presenti. Ecco allora la seconda domanda fatta all'inizio? Perchè è così difficile passare nei TG? Perché ovviamente sono lottizzati e i direttori protetti dalla politica e ci tengono ai margini dell'informazione...pur avendo la presidenza della Vigilanza Rai, è una battaglia molto molto dura. E' vero che noi siamo contrari alla lottizzazione ma ciò non significa che il servizio pubblico non sia obbligato a liberare dall'occupazione di altre forze politiche degli spazi informativi che sarebbero per legge destinati a noi e gestirli in modo autenticamente indipendente dalla Politica, come la famosa BBC che citano in continuazione.
In questi mesi di riforma della Rai sarà la nostra battaglia per ottenere proprio questa liberazione e ristrutturazione del servizio pubblico di informazione (o almeno di una rilevante parte di esso). In un anno e mezzo di Vigilanza siamo riusciti a fare molte cose anche se si percepiscono poco. Siamo riusciti a denunciare le sovraesposizioni di Renzi e delle larghe intese, siamo riusciti ad aumentare di almeno il 10% la presenza nei tg del M5S e Agcom, anche se vigliaccamente non ha punito le reti Rai, ha comunque riconosciuto le gravi violazioni su Renzi e i partiti governativi di regime. Su questo non molleremo la presa, e ripeto i vari Orfeo, Masi, Berlinguer, dovranno andarsene (e vedrete che succederà se non per merito nostro per la guerra interna scatenata da Gubitosi che vorrà tenere solo la Maggioni, non è un caso che Orfeo e Berlinguer in questi giorni protestino contro la mancanza di pluralismo in Rai...che facce di bronzo).
Infine non basta fare dichiarazioni in Tv, servono anche giornalisti indipendenti: se io compaio e dico che la disoccupazione sale e dopo di me un bamboccetto come il piddino Speranza dice che la disoccupazione scende, serve un giornalista preparato e autonomo che dica chi sta mentendo dei due e non un servo che celebri la preparazione del pupazzo Speranza... è anche questo il motivo per cui nei Talk non si capisce mai chi ha ragione. Se i TG dicessero la verità agli Italiani, già basterebbe per far capire quanto il M5S lavori nell'interesse del paese, senza bisogno dei talk che finalmente dopo anni di saturazione TV, stanno perdendo audience pesantemente. Ho sentito minacciare che se non andiamo nei talk arriveremo al 10%. Ma come? Abbiamo preso il 25% senza andarci? E abbiamo diminuito i voti quando ci siamo andati! Per piacere siate realistici.
La rivoluzione inizierà per davvero quando chi vede solo la tv, la spegnerà, si alzerà dal divano e parteciperà attivamente alla vita politica. Ci serve una vera rivoluzione culturale. Noi stiamo andando nelle università, dai lavoratori, nelle scuole, dalle associazioni, tra i comitati, bisogna coinvolgere la gente e non cantarle la ninna nanna dalla TV. Credetemi, la TV genera passività e non basta andarci per cambiare il paese soprattutto se praticamente tutti i media sono in mano ai partiti delle larghe intese: saremo sempre armati di bastoni a combattere contro le armi atomiche con giornalisti e conduttori strapagati per disinformare e spargere letame su di noi. Sarà il primo grande passo perché chi non vuole cambiare, chi crede alla Picierno, alla Boschi, a Salvini, alla Santanchè non cambierà idea solo vedendoci in TV a fianco a loro, o la cambierà per il tempo di permanenza in Tv, salvo poi dimenticare tutto alla prima battuta di un presenzialista usuale del Pd, della Lega o di FI... molti Italiani hanno una memoria cortissima e attraverso i media sono già riusciti a farci dimenticare che sono stati al governo con Berlusconi , che fanno le riforme della Costituzione insieme a Verdini mentre stanno al Governo con Alfano, Giovanardi e Schifani.
E tutto questo pur essendo noi stati in tv durante tutta la campagna per le europee a ricordarlo e a parlare dei nostri programmi e delle nostre proposte. Bisogna rompergli il giochino e per farlo abbiamo bisogno di voi. Spegnetela o usatela come monitor.
PS: a chi propone una TV a 5 Stelle dico che non abbiamo né l'intenzione né le risorse.
Un media come la TV è moribondo e impiegarci immani energie oggi, è uno sforzo assurdo.
Ce la guarderemmo tra noi e oramai siamo in un contesto con dei giganti come Mediaset, la Rai, La7, con miliardi di di risorse investite.
Impossibile (e inutile) competere. Se volete fare una TV libera potete farlo, non sarò certo io a impedirvelo ma consiglio a tutti di impiegare le vostre forze in qualcosa di nuovo, proiettato al futuro e veramente rivoluzionario.
Grazie. Spero ci riflettiate sopra seriamente." Alberto Airola, M5S Senato, Commissione Vigilanza RAI

I soldi degli europarlamentari del M5S

I soldi degli europarlamentari del M5S


trasparenza_m5s_europa.jpg
I parlamentari europei del M5S hanno diffuso la seguente precisazione sui loro emolumenti e su quelli dei loro collaboratori.
"Per fare chiarezza circa i compensi degli Eurodeputati, alleghiamo breve scheda sintetica.
Ogni portavoce in Parlamento europeo del M5S riceve mensilmente:
1) Indennità parlamentare 
Dal 2009 il Parlamento Europeo (PE) ha deciso di uniformare questa indennità alla media europea per tutti i MEP (Member of the Europen Parliament). Gli europarlamentari del M5S percepiscono 6200 €/mese NETTI; da impegno sottoscritto all'atto della candidatura 1000 €/mese NETTI dovrebbero essere destinati allo staff comunicazione per acquisto di materiale funzionale al loro lavoro. A seguito di confronto con i funzionari della DG Finanza, è emerso che i MEP non possono effettuare donazioni con cadenza mensile regolare nei confronti della medesima società. Per far fronte, così come previsto, alle spese necessarie al funzionamento dello staff comunicazione, è stata destinata quindi quota parte dei fondi del gruppo (Fondi 400).
Ad ogni modo, per far fronte all'impegno sottoscritto, i portavoce europei del M5S intendono comunque destinare almeno 1000 euro/mese netti per finalità da valutare a seguito di risposta scritta da parte della DG finanza e degli uffici legali del PE, già interpellati.
2)Indennità di soggiorno 
Si tratta di una indennità di soggiorno di 304 €/presenza, che viene erogata esclusivamente quando il MEP è presente ad attività istituzionali riconosciute ed ufficiali (non viene erogata per parte di luglio, agosto, dicembre, gennaio, i fine settimana -indipendentemente dal fatto che il MEP sia comunque al lavoro in parlamento o sul teritorio- e durante le cosiddette settimane verdi, circa una settimana al mese). Non tiene inoltre conto del fatto che il MEP ha doppie spese di soggiorno durante le attività di plenaria a Strasburgo (hotel Strasburgo+casa Bruxelles). Come tutte le indennità forfettarie, e’ destinata ESCLUSIVAMENTE alle finalità per cui e’ prevista: ogni utilizzo differente è formalmente e severamente vietato dal regolamento e soggetto alla ripetizione dell’indebito nei confronti del MEP. L’eventuale eccedenza può essere restituita al PE.
3) Indennità di assistenza parlamentare: 
Ogni MEP ha a disposizione una cifra per i collaboratori che non rientra nelle disponibilità dirette del MEP ma viene gestita direttamente dal Parlamento Europeo ESCLUSIVAMENTE a remunerazione di collaboratori regolarmente assunti secondo le normative del PE o dello Stato membro. L'importo mensile massimo utilizzabile per stipulare questi contratti è di 21.209 €/mese. Eventuali eccedenze accumulate durante l'anno solare e non utilizzate restano nelle casse del PE.
4) Indennità per spese generali
I parlamentari europei ricevono mensilmente un'indennità forfettaria pari a 4.299 €destinati SOLO ED ESCLUSIVAMENTE alle spese legate all'esercizio del mandato (ad esempio spese di cancelleria degli uffici di Bruxelles e Strasburgo e in Italia, spese per affitto di uffici locali, spese di comunicazione, software, hardware, ecc). L'utilizzo di questi fondi è vincolato al regolamento del PE e a tal proposito viene tenuto un conto corrente separato e dedicato che è soggetto al controllo degli organi preposti del Parlamento Europeo. L'eventuale residuo potrà essere restituito esclusivamente al PE al termine del mandato. Ogni altro utilizzo (es. spese personali del deputato) è FORMALMENTE e SEVERAMENTE vietato dallo Statuto del PE e soggetto alla ripetizione dell’indebito nei confronti del MEP.
5) Fondi 400
Si tratta di fondi destinati alla promozione dell'attività politica del gruppo parlamentare europeo EFDD, che rientrano nella esclusiva disponibilità del gruppo politico EFDD e non gestiti dai singoli MEP che possono solo richiederne l’utilizzo per i fini previsti nel regolamento del Parlamento Europeo, rispettando la procedura interna del PE e certificata da sistema di auditing. I portavoce europei del M5S stanno valutando, insieme alle altre delegazioni del gruppo e ai funzionari, le modalità per utilizzare i suddetti fondi per eventi e attività di promozione dell'attività politica europea sul territorio, sempre nel rispetto dei vincoli imposti dal PE.
6) Partito politico Europeo e Fondazione Europea
Tutte le delegazioni parlamentari hanno dei fondi a disposizione per costituire dei partiti politici europei e delle fondazioni europee, la somma prevista per le delegazioni facenti parte del gruppo EFDD ammonta a circa 3 milioni di euro. La delegazione del MoVimento 5 Stelle HA RINUNCIATO TOTALMENTE alla possibilità di usufruire di questi fondi.
Quanto sopra è verificabile consultando il sito del PE.
A corredo di quanto sopra si sottolinea che:
- Il regolamento del Parlamento Europeo è molto severo e prevede responsabilità personali di ogni singolo MEP in relazione all'uso delle indennità (anche personali) e dei fondi citati. I portavoce M5S hanno richiesto e sollecitato i funzionari del Parlamento circa le modalità di impiego lecito di queste risorse per evitare di incorrere in sanzioni ed illeciti. Ogni destinazione differente delle indennità dovrà, come forma di tutela del MEP, essere preventivamente autorizzata dal PE in forma scritta." I portavoce del M5S al Parlamento Europeo

ART.18, IL MONITO DEI VESCOVI 'Pensare a chi è senza lavoro'... e le altre top news di POLITICA in PRIMO PIANO ANSA 26 settembre 2014 ore 19:42

PRIMOPIANO

'Pensare a chi è senza lavoro'

Politica.
Anche la Cei in campo: dibattito sterile, "troppe bandiere sventolano". Il ministro Poletti: "Il governo non cadrà". Il premier Renzi: "Non ci sarà alcun pasticcio". Il presidente del Senato Grasso: "L'Aula troverà equilibrio" sulla riforma

Grasso-De Magistris, è scontro
'Deve lasciare'. 'Non mollo'

Campania.
"La legge Severino è stata già applicata anche ad altri sindaci", dice il presidente del Senato. Il primo cittadino di Napoli: si dimettano i giudici di Why Not; la legge fatta da chi difende la controparte
L'intervento del sindaco di Napoli Luigi De Magistris al Consiglio comunale, 26 settembre 2014 Foto Ciro Fusco (ANSA)L'intervento del sindaco di Napoli Luigi De Magistris al Consiglio comunale, 26 settembre 2014 Foto Ciro Fusco

Boschi presenta ddl su la responsabilità dei giudici

Politica.
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha presentato al Senato il disegno di legge sulla disciplina della responsabilità civile dei magistrati
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi (ANSA)Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi

ANCE CONTRO PA 'Imprese tagliano per vostri ritardi'... e le altre top news di ECONOMIA in PRIMO PIANO ANSA 26 settembre 2010 ore 19:39

Fiducia imprese ancora in calo

Crisi, Istat: a settembre fiducia imprese ancora in calo (ANSA)Economia.
Istat: l'indice scende a 86,6 punti, dato più basso nel 2014. Bollettino "in ritardo" per la protesta dei lavoratori precari dell'Istituto nazionale di statistica

Apertura dalla Cgil, l'art. 18
non è più un tabù

Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil (ANSA)Economia.
Camusso: "Se si parla di allungare il periodo di prova, sono per discutere dei tempi": "capisco che ci sia una stagione" in cui "l'articolo 18 non vale" ma è necessario "che sia transitoria"

Commercio: giù le vendite a luglio, -1,5% su anno

+Un negozio di generi alimentari (ANSA)Economia.
Secondo l'Istat, le vendite al dettaglio segnano una "lieve contrazione" (-0,1%) rispetto al mese precedente. Rispetto a luglio 2013, l'indice grezzo del valore totale delle vendite cala invece dell'1,5%