venerdì 30 gennaio 2015

E SILVIO NON STA SERENO


E SILVIO NON STA SERENO (Antonio Padellaro).

ColleSe fosse il primo tempo di una partita diremmo che Matteo Renzi ha stravinto, che Silvio Berlusconi ha straperso e che il M5S non è neppure sceso in campo. Il profilo politico-presidenziale dello schivo e silenzioso Sergio Mattarella, già esponente della sinistra dc con trascorsi antiberlusconiani, giudice costituzionale, fratello diPiersanti ucciso dalla mafia a Palermo non poteva non compattare l’intero Pd o meglio rimettere in riga la minoranza interna dei Bersani e dei Fassina che forse non aspettava altro.
Per ascendere al Colle, Mattarella non avrà invece i voti di Silvio Berlusconi, che adesso si sente turlupinato dal premier-compare, situazione che ricorda l’“Enrico stai sereno” di lettiana memoria.  
Al centro di tutto c’è naturalmente il Patto del Nazareno, anche se non è chiaro di cosa si dolga il pregiudicato. Non può dire la verità, confessare cioè che la combutta prevedeva anche l’inciucio sul Quirinale, cosa nota da tempo ai lettori del Fatto e che la Prestigiacomo ha candidamente ammesso ai microfoni di Sky.   Ma non può neppure tagliare il ramo a cui è aggrappato, l’accordo con Renzi (la parte occulta soprattutto). Che l’affranto ex Cavaliere ha lì per lì proclamato ufficialmente rotto, salvo poi spedire il fido Toti in tv a precisare soavemente che “lo spirito è stato rotto, il patto no”.   Tra i renziani si dà per certo che alla fine il povero B. tornerà all’ovile e si ipotizza perfino un ripensamento sul candidato Mattarella, come avvenne nel 1999 con Carlo Azeglio Ciampi. Infine, la partita vittoriosa di Renzi registra il nuovo autogol dei Cinquestelle costretti (?) dalla rete a votare Imposimato quando invece quei 120 voti se riversati su Romano Prodi (secondo alle Quirinarie) e sommati ai nove in libera uscita dal Pd sarebbero stati un cuneo piuttosto fastidioso nella strategia di Renzi.   Il secondo tempo si gioca sabato e il quorum sceso a quota 505 sarà sufficiente a eleggere Mattarella con le sole schede del centrosinistra. Non si vede infatti come, dal doppio inutile scrutinio odierno, possa germinare la fronda di 80 voti necessari per rovesciare il pronostico. Che prevede il trionfo di Renzi, la ritrovata pace tra i nazareni e un’incognita sul Colle.
Da Il Fatto Quotidiano del 30/01/2015.

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