giovedì 29 gennaio 2015

ITALIA Roma, via libera definitivo al registro delle Unioni civili anche per omosessuali. Esultano Radicali e Lgbt


da il manifesto
ITALIA

Roma, via libera definitivo al registro delle Unioni civili anche per omosessuali. Esultano Radicali e Lgbt

L’ Assemblea capi­to­lina ha appro­vato ieri la deli­bera che isti­tui­sce a Roma il regi­stro della Unioni civili, con­si­de­rate «il rap­porto di reci­proca assi­stenza morale e mate­riale tra due per­sone mag­gio­renni, dello stesso sesso o di diverso sesso, che non siano legate tra loro da vin­coli giu­ri­dici». Anche le tra­scri­zioni dei matri­moni con­tratti all’estero sono inse­rite nel regi­stro che viene isti­tuito all’ interno dell’anagrafe comu­nale, unico per tutti i muni­cipi. Pos­sono chie­dere l’iscrizione «i sog­getti ita­liani, altri comu­ni­tari o stra­nieri, mag­gio­renni e con­vi­venti di sesso diverso o dello stesso sesso, di cui almeno uno resi­dente a Roma, che non fac­ciano parte di altra Unione Civile e che non siano coniu­gati con sog­getti terzi».
L’iscrizione al regi­stro com­porta gli stessi diritti e le stesse age­vo­la­zioni delle cop­pie spo­sate in rela­zione ai ser­vizi e ai set­tori di com­pe­tenza comu­nale anche se un emen­da­mento a firma Pd pre­vede che per acce­dere ai ser­vizi serve dimo­strare la con­vi­venza da almeno un anno. Esul­tano le asso­cia­zioni Lgbt e quelle che per i diritti civili. Ma in par­ti­co­lare esulta il con­si­gliere comu­nale Ric­cardo Magi, pre­si­dente del Radi­cali ita­liani, che è stato tra coloro che più si sono bat­tuti per que­sto risul­tato. Per il sin­daco Igna­zio Marino, è «un grande suc­cesso per i cit­ta­dini romani, e corona il lavoro serio e pun­tuale dell’Assemblea capi­to­lina, che ha saputo por­tare avanti un dibat­tito com­plesso e arti­co­lato su un tema che la cit­ta­di­nanza, nella sua mag­gio­ranza, ha già fatto pro­prio rispetto alla indif­fe­renza di certa poli­tica ormai fuori tempo massimo».

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