lunedì 23 febbraio 2015

A Roma un fronte anti-Salvini “Ci odia, anche noi in piazza”

A Roma un fronte anti-Salvini “Ci odia, anche noi in piazza” (MAURO FAVALE).

Salvini
ROMA . Da quasi due mesi, il 28 febbraio è segnato in rosso sui calendari degli attivisti dei centri sociali e degli antifascisti romani. Da qualche giorno, anche la Questura della capitale ha acceso i suoi fari sull’appuntamento, a maggior ragione dopo le polemiche sull’ordine pubblico seguite al caos provocato dai tifosi del Feyenoord.
Mancano 6 giorni al comizio di Matteo Salvini in piazza del Popolo e in molti quartieri di Roma spuntano scritte e manifesti contro la manifestazione. «Mai con Salvini» è il nome (e un hashtag sui social network) scelto da un raggruppamento di sigle pronto a rovinare la festa al leader della Lega, al suo debutto in una piazza romana.
Ci sono i centri sociali e i movimenti per la casa, i comitati per l’acqua pubblica e l’Anpi, Rifondazione e Sel, sindacati di base e associazioni antirazziste. La scorsa settimana si sono visti in un’affollata assemblea alla Sapienza per decidere percorso e modalità di una contro-manifestazione alla quale il questore di Roma Nicolò D’Angelo guarda con una certa apprensione.
Per ora il corteo anti-Salvini non è stato autorizzato né per il luogo di partenza (piazza Vittorio, cuore del multietnico Esquilino), né per il suo scioglimento (Sant’Andrea della Valle, a due passi dal Senato). La preoccupazione delle forze dell’ordine sarà quella di evitare qualsiasi contatto tra le due manifestazioni e, soprattutto, tenere a distanza centri sociali e CasaPound. I “fascisti del Terzo millennio”, zoccolo duro della Lega a Roma, saranno infatti presenti in piazza del Popolo che, secondo le stime del Carroccio, potrebbe riempirsi con più di 50.000 mila persone. Finora sono previsti 150 pullman dal nord e quasi la metà dal sud. L’appuntamento è alle 15. Insieme al palco, la scenografia sarà costituita da alcuni trattori. Al fianco di Salvini dovrebbe esserci Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.
Da parte loro, quelli di “Mai con Salvini” hanno lanciato un appello al quale stanno aderendo artisti e cantanti. Tra le firme, 99 Posse e l’attore Elio Germano. «Pensiamo che Roma — scrivono — non possa essere utilizzata come una passerella elettorale da personaggi che nel corso degli anni l’hanno continuamente denigrata, definendola “ladrona” e o peggio». Tre settimane fa, sul camion che apriva un corteo anti-sfratti, campeggiava uno striscione: il disegno di Totti che, in sforbiciata, scalciava la sagoma di Salvini.
Da La Repubblica del 23/02/2015.

Nessun commento:

Posta un commento