venerdì 27 febbraio 2015

L’AMACA del 27/02/2015

L’AMACA del 27/02/2015 (Michele Serra).

FINALMENTE un’immagine sorridente e cortese di Beppe Grillo in visita al Quirinale, compresa la bella idea, pulita e innovativa, di includere nella delegazione, oltre all’inevitabile Casaleggio, anche «l’ultima ruota del carro», una diciottenne siciliana che è la più giovane iscritta al Movimento 5S. Quanto al contenuto della chiacchierata con Mattarella, colpisce che al primo posto delle richieste di Grillo/Casaleggio ci sia la difesa intransigente delle prerogative del Parlamento per «arginare la prevaricazione governativa», ovvero l’uso effettivamente protervo di «decretazioni, maxiemendamenti e fiducie ».
Se a questo spirito neo-parlamentarista si aggiunge l’animosa difesa del bicameralismo, Cinque Stelle ne esce come il più strenuo difensore della Prima Repubblica e di quel Parlamento che in campagna elettorale Grillo minacciava di «aprire come una scatola di tonno ». Come si è poi capito, l’apriscatole in mano ce l’aveva invece Renzi, che in materia di sottrazione di potere ai partiti e ai gruppi parlamentari si è rivelato molto più grillino di Grillo. Il parlamentarismo dei Cinque Stelle appare, in questo senso, nobilmente conservatore. Un paio di cravatte in più, un paio di decibel in meno, e i grillini, in Parlamento, faranno la figura dei senatori romani quanto arrivarono i barbari.
Da La Repubblica del 27/02/2015.

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