venerdì 27 febbraio 2015

LIBERALIZZAZIONI, IL PASTICCIO CHE FA ARRABBIARE TUTTI

LIBERALIZZAZIONI, IL PASTICCIO CHE FA ARRABBIARE TUTTI (Caterina Minnucci).

GuidiLE NUOVE REGOLE CONSENTONO PASSAGGI DI PROPRIETÀ DI IMMOBILI NON ABITATIVI ANCHE AGLI UFFICI LEGALI, CHE DOVRANNO DIRE PRIMA IL COSTO DEL LORO LAVORO.
Lo scorso 20 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sulla concorrenza che adesso attende il vaglio del Parlamento che potrebbe decidere di apportare modifiche a uno o più articoli. Le disposizioni contenute all’interno del testo di legge sono destinate, come affermato nell’art. 1 del ddl stesso, a “rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori, anche in applicazione dei principi del diritto dell’Unione europea”. Le liberalizzazioni presentate dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi coprono un ambito che va dagli sconti sull’Rc auto, alla maggiore trasparenza nei contratti di telefonia e pay-tv alla portabilità dei fondi pensione, passando per le società dei farmacisti. Ma le categorie maggiormente toccate dalle riforme del “ddl concorrenza” sono avvocati e notai. 
  SE IL PROVVEDIMENTO verrà definitivamente approvato, infatti, per i notai sarà eliminato il divieto di pubblicità, il reddito minimo di 50 mila euro, oltreché allargato all’intero territorio regionale il bacino di competenza e saranno ridotti gli atti per i quali è richiesta l’autentica notarile (con riferimento agli immobili a uso non abitativo e alla costituzione delle srl). Mentre per gli avvocati dovrebbe essere eliminato il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale anche multidisciplinare , introdotto il preventivo scritto obbligatorio (oggi previsto solo su richiesta del cliente), e consentita la costituzione di società di capitale. Uno dei punti più controversi, che ha acceso il dibattito all’interno delle due categorie professionali, è il contenuto dell’articolo 29, che elimina appunto l’obbligo di ricorrere a un notaio per le compravendite di immobili a uso non abitativo con un valore catastale fino a 100 mila euro. La loro cessione o donazione potrà avvenire tramite scrittura privata con sottoscrizione autenticata proprio dagli avvocati, che si vedranno così investiti di una funzione mai esercitata sino ad ora. E per la quale sarà prevista la stipula da parte dell’avvocato di una polizza assicurativa ad hoc pari al valore dell’immobile dell’atto.
Da Il Fatto Quotidiano del 27/02/2015.

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