mercoledì 25 febbraio 2015

L’Inps nega un documento per 55 centesimi, il lavoro rischia di saltare

da corriere.it

L’Inps nega un documento per 55 centesimi, il lavoro rischia di saltare

Un idraulico riminese, Emilio Ravagli, si è visto negare il Durc per un mancato versamento contributivo. La sua azienda ha rischiato di perdere una commessa

di FABIO SAVELLI

«Guardi, un polverone. Vorrei, ma oggi ho passato tutto il tempo al telefono per questa
vicenda. Sa, sono un artigiano, così perdo la giornata. Comunque volevo dare una
testimonianza». Emilio Ravagli, idraulico riminese, non fa parte certo degli oppositori
a prescindere nei confronti dello «Stato-oppressore» come una parte politica ama
dipingere la burocrazia italica strumentalizzando elettoralmente le ragioni dei Piccoli.
Anzi Emilio tiene a precisare che l’Inps, a suo modo, avrebbe anche ragione, perché
lui quei 55 centesimi non li ha mica versati. Una distrazione: 37 centesimi lui, 18
centesimi il suo socio. Mancati versamenti all’ente previdenziale. Da qui il niet
dell’istituto ora guidato da Tito Boeri, via mail, alla richiesta del Durc, il documento
unico per la regolarità contributiva, precondizione per poter partecipare a lavori con
privati e pubblica amministrazione. Emilio racconta che ha preso questa commessa su
un cantiere a Maiolo, ma per colpa di questo documento mancante ha rischiato di
vedersela sfumare se non avesse subito provveduto a saldare il «debito».

55centesimi_inps.jpg

video da blog Beppe Grillo

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