martedì 24 febbraio 2015

POLITICA Fassina: «Una nuova ’cosa’? Ora no»

da il manifesto
POLITICA

Fassina: «Una nuova ’cosa’? Ora no»

Democrack. L'ex viceministro: il leader Fiom ha ragione, la rappresentanza del lavoro non è all'altezza. Ma il Pd non è solo Renzi

Stefano Fassina, ex viceministro dell'economia
Ste­fano Fas­sina, il pre­si­dente Renzi dice che Lan­dini è un sin­da­ca­li­sta scon­fitto e per que­sto si dà alla politica.
Intanto Lan­dini ha smen­tito l’intenzione di un suo impe­gno diretto in poli­tica. Per il resto quello di Renzi è un copione con­so­li­dato. La valu­ta­zione stru­men­tale di chi non vuole rispon­dere ai pro­blemi che ven­gono posti. Il pre­si­dente del con­si­glio tende alla dele­git­ti­ma­zione morale di chi ha un punto di vista diverso dal suo. Prima è toc­cato ai sena­tori che pone­vano dubbi sul nuovo senato, poi ad alcuni di noi che pone­vano pro­blemi sul jobs act. E adesso tocca a Landini.
Lan­dini smen­ti­sce di voler entrare in poli­tica, ma Renzi non è il primo ad inter­pre­tare le sue parole in maniera oppo­sta. Secondo lei il lea­der della Fiom vuole fare un passo verso la politica?
No. Lan­dini pone, e non da ieri, un pro­blema vero e cioè che il lavoro non ha rap­pre­sen­tanza poli­tica. E pone anche il tema della ricom­po­si­zione di fram­menti sociali che non tro­vano un rap­porto ade­guato con la politica.
Lui la chiama ’coa­li­zione sociale’. Cos’è?
Io la inter­preto come una pre­con­di­zione per arri­vare a rico­struire una rap­pre­sen­taza poli­tica. Non la vedo come la pro­po­sta di una sog­get­ti­vità imme­dia­ta­mente poli­tica. Insomma non è un nuovo partito.
Però Ser­gio Cof­fe­rati, che a Lan­dini è oggi molto vicino, dal suo abban­dono del Pd sostiene che c’è biso­gno di dare un nuovo punto di rife­ri­mento elet­to­rale alla sini­stra. E ovvia­mente non parla del Pd, ma di un nuovo par­tito, o comun­que un nuovo contenitore.
Par­lare di que­sto oggi è una scor­cia­toia. Inten­dia­moci: non escludo che per il futuro sia uno sbocco pos­si­bile. Ma oggi c’è ancora il biso­gno di con­di­vi­dere un’analisi, una pro­po­sta politica.
Con­di­vi­dere con chi? Sul lavoro, per esem­pio, dopo il jobs act e i decreti rela­tivi, le posi­zioni del Pd sono chiare. E sono lon­ta­nis­sime da quelle della Cgil, di Cof­fe­rati e della sini­stra. A parte alcune rare ecce­zioni fra cui lei.
Non è pre­ci­sa­mente così. Il Pd di Renzi non esau­ri­sce tutto il par­tito demo­cra­tico, e il gruppo par­la­men­tare del Pd così subal­terno al governo non esau­ri­sce tutto il Pd. Fuori dai palazzi c’è ancora una signi­fi­ca­tiva parte di noi che non si è arresa.
L’idea della coa­li­zione sociale sem­bra però pre­scin­dere dai par­titi pre­senti, non solo il suo, anche quelli più pic­coli della sinistra.
Se Lan­dini dice che la poli­tica non dà una rap­pre­sen­tanza ade­guata al lavoro io sono d’accordo con lui. Se dicesse che la sini­stra esi­stente, per esem­pio in par­la­mento e anche nel Pd, è irri­me­dia­bil­mente com­pro­messa io non sarei d’accordo. Credo che ci sia una parte che vuole essere attiva pro­prio per arri­vare a una rap­pre­sen­tanza ade­guata dei mondi non rap­pre­sen­tati. A par­tire dal lavoro. Che poi que­sto non si possa fare con i con­te­ni­tori attuali è un punto che dob­biamo veri­fi­care: può darsi che non sia pos­si­bile. Ma siamo ancora ai passi preliminari.
Se quello di Lan­dini è un discorso pre­li­mi­nare, vuol dire comun­que che dopo arri­verà una scelta di impe­gno in politica?
Non so se sarà una scelta sua per­so­nale, anzi mi sen­ti­rei di esclu­derlo. Ma ripeto: è chiaro che il qua­dro attuale non è ade­guato ai pro­blemi che molta parte di que­sto paese soffre.
Infine c’è il tema della lea­der­ship di que­sta even­tuale nuova ’cosa’. Il tema, o forse anche il pro­blema della leadership.

C’è, ma non ser­vono illu­sioni di figure mira­co­lose che pos­sano risol­vere il pro­blema. La lea­der­ship è il pro­dotto dei pro­cessi col­let­tivi che si met­tono in moto. La lea­der­ship va oltre una figura, deve con­fi­gu­rarsi come la messa in campo di una classe dirigente.
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