domenica 8 marzo 2015

8 MARZO NON MIMOSE MA OPERE DI BENE

8 MARZO NON MIMOSE MA OPERE DI BENE (Caterina Minnucci).

NardiSONO MENO PAGATE DEGLI UOMINI (-41%), NON POSSONO FARE CARRIERA, FATICANO AD ACCEDERE AI RUOLI DI COMANDO, HANNO PERSO PERFINO IL MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITÀ. PERÒ HANNO UN GIORNO ALL’ANNO, UNO SOLO, TUTTO PER LORO. LE DONNE DEL “FATTO” SPIEGANO PERCHÉ QUELLA DATA NON BASTA. CARE LETTRICI, SCRIVETECI CHE COSA VI AUGURATE PER UNA FESTA DIVERSA.
Ci sono due fatti storici che nell’immaginario collettivo sono legati alle celebrazioni per la Festa della donna: il rogo della fabbrica Cotton a New York dove nel 1908 persero la vita 62 operaie e quando in Russia, nel 1917, le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla “rivoluzione russa di febbraio” che ispirò la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste dell’8 marzo. Abbiamo chiesto ad alcune firme e amiche del Fatto Quotidiano di raccontarci se domani festeggeranno.
E se non lo faranno, cosa pensano bisognerebbe fare di “diverso” dal solito il giorno della Festa della donna. E che cosa vorrebbero ricevere dagli uomini al posto delle solite mimose, alle quali ormai sono allergiche. Le stesse domande (che farete o fareste per vivere un 8 marzo diverso) rivolgiamo alle nostre lettrici, perché ci rispondano all’indirizzo lettere@ilfattoquotidiano.it   Le migliori risposte verranno pubblicate sul Fatto di domani.
Da Il Fatto Quotidiano del 07/03/2015.

Nessun commento:

Posta un commento