sabato 28 marzo 2015

Bavaglio, governo e Forza Italia hanno fretta

Bavaglio, governo e Forza Italia hanno fretta (Wanda Marra).

BavaglioIL PREMIER ANNUNCIA: “RIFORMA DELLE INTERCETTAZIONI ENTRO IL 2015”. E IL PARTITO DI B. CHIEDE DI CALENDARIZZARLA SUBITO.

La riforma delle intercettazioni si farà entro il 2015”. Matteo Renzi nella conferenza stampa di ieri dopo il Consiglio dei Ministri ufficializza una posizione che fino ad ora era stata molto più sfumata e lasciata sotto traccia. Il bavaglio si deve fare e si deve fare pure presto. Lo chiede Ncd, lo chiede Forza Italia e il premier ne è convinto. Finora era argomento impopolare, tant’è vero che si pensava non sarebbe stato affrontato prima della fine di maggio.
IL TEMA delle intercettazioni è fermo da mesi in commissione Giustizia alla Camera, dove è parcheggiato il ddl del governo sul processo penale, approvato dal Consiglio dei ministri il 30 agosto dell’anno scorso. Dopo la vicenda che ha coinvolto l’ex ministro Maurizio Lupi, con la pubblicazione di telefonate non penalmente rilevanti, Ncd ha chiesto che le norme sulle intercettazioni fossero inserite nel ddl sulla diffamazione. Richiesta ribadita anche giovedì in Aula da Alessandro Pagano, ma respinta da Verini, capogruppo Pd in commissione. Ma che le acque si stessero muovendo lo si è capito con la vicenda della norma stralciata dal decreto anti-terrorismo che permette il controllo da remoto dei computer: Renzi l’ha tolta dal tavolo, ma subito dopo il ministro Angelino Alfano ha detto che finirà nel ddl sulle intercettazioni. Cosa che ha allarmato i magistrati: il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, ha infatti espresso “meraviglia” per “l’accelerazione” della riforma e per il fatto che sia indicata come “priorità”.
E ieri Renzi ci ha messo la faccia. Mentre Forza Italia ne ha chiesto la calendarizzazione a Montecitorio. A questo punto c’è un convergere collettivo verso questa legge. Ed ecco che nonostante l’ingorgo dei decreti in Parlamento, nonostante i tanti provvedimenti in materia di giustizia ancora in alto mare, le intercettazioni diventano urgenti.
HA SPIEGATO dopo il Cdm di ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “La delega sulle intercettazioni è nel ddl sul penale. A seconda dell’iter e dei tempi sul penale valuteremo quale strada seguire: dobbiamo fare di tutto perché il ddl nel suo insieme proceda rapidamente”. Rispetto ad Ncd ha chiuso: “Escluderei totalmente che il testo sulle intercettazioni andasse ad affiancarsi al ddl sulla diffamazione”. Ma poi ha spiegato, a proposito del ddl sulla riforma del processo penale: “Se quel veicolo viaggia lo utilizzeremo altrimenti prenderemo altre strade”. In realtà, a questo punto il provvedimento è ufficialmente una priorità. E da lunedì a Palazzo Chigi e dintorni cominceranno a ragionare su come farlo. Perché con una legge delega non si fa in tempo per il 2015. Quindi, potrebbe essere un articolato, magari nella legge sul processo. O, se serve, anche autonomo.
I CONTENUTI di fondo sono già noti: i magistrati non potranno più utilizzare le intercettazioni penalmente non rilevanti che nei provvedimenti cautelari, di sequestro o di perquisizione; l’udienza stralcio in cui magistrati e avvocati selezioneranno le registrazioni; una cassaforte in cui chiudere le registrazioni fino alla fine dell’inchiesta; multe per la stampa che pubblica i testi nonostante il divieto.
Da Il Fatto Quotidiano del 28/03/2015.

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