giovedì 19 marzo 2015

Dalla Fiom ai movimenti tedeschi, una coalizione sociale all’europea

Dalla Fiom ai movimenti tedeschi, una coalizione sociale all’europea (Salvatore Cannavò).

La contestazioneLA CONTESTAZIONE.

Una prova di coalizione sociale europea. L’occasione è stata data dall’inaugurazione della nuova Eurotower della Bce, un grattacielo da oltre un miliardo di euro contestato dal movimento Blockupy, costellazione di movimenti sociali, sindacati, forze politiche, che ha letteralmente occupato Francoforte tenendo impegnate le forze di polizia dalle 6 del mattino fino a sera.   TRE I MOMENTI della giornata: i blocchi, veri e propri, che sono sfociati anche in scontri, barricate e falò, con centinaia di arresti, durante tutta la mattinata; un corteo sindacale a mezzogiorno; un grande corteo, pacifico, nel pomeriggio. I blocchi si sono divisi in cinque colori, blu, rosso, verde, rosa, nero, e hanno puntato a bloccare le varie arterie della città con l’obiettivo di isolare la Bce al centro. A un certo punto, però, sono sbucati i passamontagna color arcobaleno per formare un blocco Rainbow, che ha riunito tutti. 
  Gli organizzatori avevano dichiarato di voler arrivare “il più vicino possibile” all’Eurotower, utilizzando solo “i nostri corpi” senza nessuna “escalation”.   Questo schema, in parte, è sfuggito di mano con la presenza di altre componenti, per lo più anarchici francesi e tedeschi, che hanno dato vita a scontri e barricate. “Hanno causato numerosi incendi e un totale di sette auto della polizia sono state date alle fiamme”, ha detto la portavoce della polizia Claudia Rogalski, aggiungendo, però, che “ci sono dimostranti pacifici e anche criminali”. Da qui, i fermi e poi gli arresti, tra cui molti italiani, una delle delegazioni estere più rappresentative con la presenza del circuito di centri sociali del Global Project, del network dello Sciopero sociale, della Fiom e di delegazioni di Sel e Prc.   Nel pomeriggio, con la partenza del corteo, la tensione si è sciolta. La manifestazione, tra le 10 e le 20 mila persone, a seconda delle fonti, ha visto sfilare anche bambini, in un classico corteo “popolare” che si è concluso in piazza dell’Opera. Prima dell’avvio, tra gli interventi anche quello di Naomi Klein, molto dura contro la Bce accusata di essere “la vera devastatrice”.  Il filo conduttore della giornata è stato comunque la solidarietà alla Grecia e, non a caso, nella manifestazione si sono viste le bandiere di Syriza oltre a quelle della spagnola Podemos. “Non è vero che non sta succedendo niente intorno a noi” racconta al telefono un entusiasta Michele De Palma, che a Francoforte ha capeggiato la delegazione della Fiom. “Quello di oggi (ieri, ndr) è un segnale che ci ha confortati nella nostra idea di costruire una coalizione sociale”.   SODDISFATTA ANCHE Natascia del Social strike, la rete dello sciopero sociale che lo scorso novembre manifestò in decine di piazze italiane. “Il corteo è andato molto bene anche se in serata la polizia ha fermato un po’ di gente. Ma la mobilitazione è cominciata molto presto, alle 6 del mattino”. Natascia ha partecipato a uno dei blocchi, il più vicino alla sede della Bce: “Abbiamo bloccato delle strade, la polizia ci ha spinto in una piazza della zona rossa e da lì ci siamo spostati in giro per la città. A quel punto, all’interno del quartiere si sono unite a noi varie persone, in pochi minuti siamo raddoppiati”. C’è spazio anche per una “nota romantica”: Quando ci hanno bloccato siamo rimasti sotto le case popolari che circondano la Bce – Grossmarkthalle, i vecchi mercati generali della città, dove tra il 1941 e il 1945 oltre 10 mila ebrei furono deportati verso i campi di concentramento nazisti – gli abitanti ci hanno fatto salire e ci hanno tirato viveri dalle finestre. Una solidarietà che non avevo mai visto”.
Da Il Fatto Quotidiano del 19/03/2015.

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