venerdì 13 marzo 2015

Deputati del Sud in soccorso di Salvini

Deputati del Sud in soccorso di Salvini (EMANUELE LAURIA).

La scissione

Con l’esodo degli oppositori il Carroccio rischia di perdere il gruppo alla Camera Veneto, domani la candidatura di Tosi.

ROMA – L’appuntamento è per domattina, nell’auditorium della Fiera di Verona. Davanti ai suoi fan, radunati dalla fondazione “Ricostruiamo il Paese”, Flavio Tosi scioglierà la riserva: il sindaco di Verona cacciato dalla Lega annuncerà, probabilmente, la candidatura per la guida della Regione Veneto, in contrapposizione a quella di Luca Zaia, candidato ufficiale del Carroccio. Sarà il sabato dello scontro, per il movimento: la manifestazione a sostegno di Tosi si svolgerà nello stesso giorno in cui il segretario Matteo Salvini sarà in Veneto. E non è stata disdetta, al momento, neppure la riunione del consiglio federale della Liga, nel corso della quale saranno stilate le liste per le regionali. Un altro showdown.
La scissione c’è già, nei fatti, anche se Tosi e i suoi sono ufficialmente ancora in pausa di riflessione. Ma preparano l’uscita dai gruppi leghisti di Camera e Senato.
Sarebbero almeno sei i parlamentari eletti in Veneto, e vicini al sindaco veronese, pronti a lasciare. Tre su cinque a Paglialazzo Madama: Patrizia Bisinella, Emanuela Munerato e Raffaella Bellot. Tre su cinque pure a Montecitorio: Matteo Bragantini, Emanuele Prataviera, Roberto Caon. A guidare la truppa è la Bisinella, senatrice padovana alla prima legislatura e compagna di Tosi nella vita. «Io e diversi colleghi – dice – lasceremo sicuramente i gruppi. Quanti? Vedremo. Di certo è molto sentita questa sofferenza nei riguardi dei diktat lombardi». Defezioni che rischiano di creare qualche problema non di poco conto alla Lega. Alla Camera i tre addii farebbe scendere il numero complessivo dei deputati sotto 20, la so- minima per la permanenza in vita del gruppo. Problema cui si può ovviare con una deroga, già accordata in passato, ma serve un’autorizzazione dell’ufficio di presidenza. In ogni caso, sono già partite le grandi manovre dei leghisti per sostituire i “ribelli”. Come? Con i parlamentari del Centro Sud che si stanno avvicinando al movimento “Noi con Salvini”. A rivelarlo è Angelo Attaguile, coordinatore del movimento: «Sì, alcuni amici nei prossimi giorni potrebbero passare nel nostro gruppo alla Camera». Fra questi l’ex portavoce di Ncd Barbara Saltamartini, eletta prima in Sicilia e poi nel Lazio. Ma Attaguile aggiunge che «il dialogo è avviato con diversi ex grillini. Anzi, non solo ex. Salvini sta vagliando tutti i nominativi». I nomi, in questo caso, sono top secret. Di certo, nei giorni scorsi c’è stata una cena fra deputati leghisti e alcuni fuoriusciti di M5S. «Io non so se esista una trattativa. Di certo – dice il senatore Francesco Campanella, uno degli epurati da Grillo – nei confronti di alcuni di noi c’è un intenso corteggiamento. Ai limiti dello stalking». Gli espulsi “tosiani” rimpiazzati dagli espulsi di 5stelle. Questa la strategia di Salvini? Si capirà di più nei prossimi giorni. E se il segretario per ora tace, sull’altro fronte è di poche parole anche Flavio Tosi. Il quale, dopo aver rotto gli indugi sulla sua candidatura, dovrà districare anche il nodo delle alleanze. Potrebbe correre da solo o con l’Ncd tagliato fuori dallo schieramento pro-Zaia. «Io – dice il sindaco sto lavorando per una vera alternativa di centrodestra, anche se è difficile. Sarebbe assai strano se cercassi intese con la sinistra». In questo clima si avvicina il giorno della verità. Con l’ultima frecciata di Tosi: «Il mio attuale sentimento verso Salvini? Disistima. Se lo incontrassi per strada non gli stringerei la mano».
Da La Repubblica del 13/03/2015.

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