domenica 8 marzo 2015

E in Cassazione minacciano lo sciopero bianco

E in Cassazione minacciano lo sciopero bianco (Liana Milella).

I giudiciROMA – Ufficialmente lo negano. Ma gli alti magistrati della Cassazione, giusto in queste ore, stanno seriamente pensando a una clamorosa protesta contro la legge sulla responsabilità civile, che è entrata in vigore il 4 marzo. Legge odiata e ritenuta fonte di grave delegittimazione. Quasi uno sciopero bianco.
Tant’è che, giusto da quattro giorni, i giudici si stanno scambiando mail in cui elencano dubbi e pericoli, e s’interrogano sul da farsi. Ci sono quelli più arrabbiati, i teorizzatori dello sciopero tout court, come nel caso di Magistratura indipendente; quelli altrettanto furibondi, come i seguaci di Pier Camillo Davigo, ex toga di Mani pulite ora alla Suprema corte, protagonista dell’avventura di Autonomia e indipendenza, gruppo di toghe che ha “divorziato” da Mi per mettersi in proprio.
Ma ci sono soprattutto tanti magistrati della sinistra di Md e del Movimento giustizia, e gli stessi moderati di Unicost che chiedono ai responsabili dell’Anm della Cassazione di fare al più presto un’assemblea per decidere lì se continuare a lavorare lo stesso come se niente fosse, oppure se cominciare a fare i conti con la responsabilità civile da una parte, e le gravi carenze di organico dall’altra.
Dice Luigi Riello, il presidente dell’Anm della Cassazione, ex Csm, e toga di Unicost: «Certo, la richiesta di un’assemblea urgente ci è pervenuta. Tant’è che mercoledì faremo una giunta per decidere che fare. Sulla responsabilità civile il nostro giudizio è drastico. Basti pensare che dentro c’è quella parola, “travisamento dei fatti e delle prove”, la più ricorrente nei ricorsi che giungono qui». Quello che Riello non vuole rivelare è che tra i suoi colleghi c’è soprattutto una protesta. Riguarda i cosiddetti “carichi esigibili”, il lavoro che ogni toga è tenuta a fare, e tutto quello che invece viene fatto in più, magari in sofferenza, per garantire che i processi non vadano in prescrizione. Se i magistrati rispettassero alla lettera il “carico esigibile” la giustizia della Cassazione, ma non solo quella, si paralizzerebbe. Adesso, con la responsabilità civile che incombe e che potrebbe mettere in mora ogni magistrato per ogni decisione, i magistrati dicono: «Ma vi rendete conto che pericoli rischiamo di correre? Lavoriamo sotto stress, potremmo sbagliare ed essere puniti. Fermiamoci. Rispettiamo rigidamente quello che dobbiamo fare. Fermiamoci lì». È lo sciopero bianco che già molti hanno sollecitato all’Anm. Ad aggravare la situazione a piazza Cavour c’è la legge sul pensionamento anticipato (da 75 a 70 anni) che praticamente falcidia il palazzo. Quasi tutti i presidenti di sezione a casa, uno svuotamento di esperienze giuridiche, denunciato più volte dal presidente Giorgio Santacroce. Adesso, dicono le toghe, è ora di dire basta.
Da La Repubblica del 08/03/2015.

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