giovedì 26 marzo 2015

E ora, cara Daniela Santanchè, cosa ce ne facciamo del suo tweet vergognoso?



E ora, cara Daniela Santanchè, cosa ce ne facciamo del suo tweet vergognoso?

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Cara onorevole Daniela Santanchè,
e adesso?
Adesso che conosciamo il nome del pilota “suicida”, Andrea LubitzAdesso che sappiamo che è un tedesco di 28 anni. Adesso che sappiamo che è nato in un paesino della Renania-Palatinato nell’occidentalissima Germania.
Adesso cosa facciamo con questo suo tweet vergognoso?
E non mi riferisco di certo all’errore causato dal correttore automatico, a quell’Airbus confuso con un autobus che può scatenare l’ilarità e qualche meme, ma che si dimentica e perdona presto.
Parlo del voler insinuare subito, senza aspettare neppure qualche ora, che il disastro Germanwings fosse dovuto a un attentato terroristico.
Ma non un attentato qualunque, no.
Un attentato di matrice islamica ovviamente: per questo serviva sapere subito se i piloti erano arabi.
Un tweet più veloce della ragione, un tweet per diffondere la paura che attira voti. E che mi ricorda tanto una sparata simile di Salvini che in occasione di una rapina si affrettò a dare la colpa su Facebook a un albanese, salvo poi scoprire che era invece dovuta a un italiano.
Come Salvini anche lei ha sentito il dovere di far partire la caccia al diverso. Senza avere alcuna prova dei suoi sospetti. Così, tanto per dire qualcosa contro i musulmani, che porta visibilità nei talk show e applausi del pubblico.
E adesso che ne pensa di fare silenzio? Anche se è troppo tardi.

CHI SONO

Il Paese che non amaGiornalista classe 1986, alla redazione dell’Espresso dal 2013

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