giovedì 26 marzo 2015

Essere giovane in Italia fa schifo. E questi 7 grafici ne sono la prova definitiva

Essere giovane in Italia fa schifo. E questi 7 grafici ne sono la prova definitiva

DI MAURO MUNAFO'

CHI SONO

Il Paese che non amaGiornalista classe 1986, alla redazione dell’Espresso dal 2013

Più o meno ogni giorno, nel rullo quotidiano delle notizie, c’è qualcosa che riguarda la mitologica categoria dei “giovani”: categoria che in Italia può arrivare a comprendere pure i 40enni, ma che di solito arriva a indicare quelli che hanno al massimo 30 o 35 anni. Quando si parla di loro lo si fa per definirli choosy, bamboccioni, sfigati e inoccupabili. Mi sono sentito in dovere di fare una raccolta dei dati e delle statistiche che dimostrano quanto questo Paese sia crudele con i suoi figli. Sette fatti incontrovertibili che potrete giocarvi a tavola quando il nonno vi dirà “eh, bella la vita per voi ragazzi…”
1) I giovani italiani non hanno un lavoro. Vabbeh, questa era facile, lo sapevate tutti. Solo la Spagna e la Grecia sono messe peggio in Europa (Fonte: Eurostat, via Google/ scorrere il cursore in basso per vedere tutti i paesi dell’Eurozona)


2) E quindi i giovani italiani guadagnano poco e sempre di meno
Diretta conseguenza di quanto detto sopra. Eppure c’è stato un tempo in cui gli under 35 avevano un reddito medio superiore a quello dei loro nonni over 65: avveniva più o meno fino al 2000. Poi, ben prima della crisi, le cose hanno iniziato a cambiare. Oggi gli under 35 hanno il reddito più basso in assoluto se si escludono i minorenni. Nel frattempo gli over 55 e gli over 65 hanno visto aumentare il loro reddito equivalente (Fonte: bollettino Banca d’Italia //Qui un ottimo approfondimento a firma di Davide Mancino).
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3) E, ovviamente, i  giovani italiani sono costretti a vivere con mamma e papà.
Cosa succede quando mamma e papà o i nonni hanno più soldi di te? Succede che da casa non te ne puoi proprio andare. E in Europa gli italiani hanno il record assoluto di permanenza in casa dei genitori. Una statistica semplicemente imbarazzante: In Spagna e Grecia sono dietro di 30 punti, in Francia di 50! (Fonte: Independent ed Eurostat).
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4) Qualsiasi lavoro tu voglia, il posto statale te lo puoi scordare. Perché i dipendenti della pubblica amministrazione in Italia sono in assoluto i più vecchi d’Europa. Gli over 50 nella Pa italiana sono circa la metà: in Francia sono meno di un terzo. (Fonte: rapporto Aran)
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5) E tanto per sperare nel futuro: l’Italia investe sempre meno nell’istruzione. Se nel 2008 si investiva 105, oggi si investe 93. Ma sarà per tutti così? Beh, in Spagna gli investimenti sono leggermente aumentati e in Germania il trend è esattamente invertito rispetto al nostro. (Dati Oecd)
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6) Così la povertà va di moda tra i giovani. Negli ultimi 20 anni la percentuale di under 35 sopra la soglia di povertà è più o meno raddoppiata e anche quella degli under 18 è schizzata verso l’alto. Chi sembra essersi salvato sono solo gli over 55 (Fonte: bollettino Banca d’Italia)
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7) Chi può se ne va da questo Paese. Chiamatela fuga di cervelli o come vi pare: le risorse migliori scappano verso l’estero. E sarebbe anche una buona notizia fare esperienze in altri paesi se poi si riuscisse anche a tornare a casa. Invece solo nell’ultimo anno se ne sono andati 19 mila laureati contro gli appena 6 mila che sono arrivati (fonte: Istat)
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