giovedì 19 marzo 2015

FALSO IN BILANCIO, ANCORA FACILE FARLA FRANCA

FALSO IN BILANCIO, ANCORA FACILE FARLA FRANCA (Bruno Tinti).

OrlandoFARE PEGGIO del duo B./Ghedini è impossibile. E quindi l’ultima riscrittura del falso in bilancio presentata dal governo è sempre meglio dell’obbrobrio vigente. Però la manina dei corrotti e corrompibili vi ha inserito alcune uscite di sicurezza che, nonostante le roboanti dichiarazioni dell’Ammiraglio Orlando, garantiranno una larga dose di impunità. Questo il copione dei prossimi film neo-realisti.   Un’azienda di abbigliamento necessita di finanziamenti; le banche sono restie, il bilancio è in perdita. L’amministratore decide di falsificarli: “lavoriamo” sul magazzino, 10.000 minigonne del valore di 200 euro l’una, 2 milioni. “Per arrivare al pareggio mi serve 1 milione; quindi basta scrivere che in magazzino ci sono 15.000 minigonne, 3 milioni, e il gioco è fatto”. 
  Il consulente: “Guarda che in questo modo, se ti beccano, finisci nel penale; hanno abolito le soglie di punibilità e la querela, un processo non te lo toglie nessuno. È vero che c’è la lieve entità (pena minima 6 mesi, con patteggiamento e attenuanti generiche fa 2 mesi e 20 giorni sostituibili con 20.000 euro) e la particolare tenuità del fatto che ti garantisce una sostanziale impunità; però non si sa mai”.   “Sì, ma quel milione mi serve”.   “Niente paura, scrivi che in magazzino ci sono 10.000 minigonne, dì la verità”.   “Ma così il bilancio chiude in perdita”.   “No, se dici che ogni minigonna vale 300 euro; fa comunque 1 milione in più”.   “Ma sempre falso in bilancio è”.   “No, perché fai una valutazione e la nuova legge punisce solo chi espone fatti materiali non rispondenti al vero: le valutazioni non sono fatti”.   “Beh, se non è zuppa è pan bagnato, chi ci casca?”.   “Tutti. Il progetto di legge giacente in Senato diceva che il falso in bilancio si commetteva se si esponevano informazioni non rispondenti al vero. Informazioni, dunque fatti materiali e valutazioni. L’emendamento ha sostituito informazioni con fatti materiali: le valutazioni non ci sono più. Vai tranquillo”.   “Ma è una pacchia, così anche evadere le tasse è facilissimo”.   “Eh sì. Pensa, hai crediti all’attivo, il risultato di esercizio è positivo, ti tocca pagare le imposte. Non puoi omettere di iscriverli in bilancio, sarebbe esposizione di un fatto materiale non corrispondente al vero; ma puoi dire che sono inesigibili. Se poi non è vero, se i creditori sono solvibilissimi, puoi sempre dire che ti sei sbagliato. Nessuno ci crederà ma si tratta di una valutazione, parola magica che ti garantisce l’impunità. E poi non è tutto qui”.   “???”   n LA TUA è una società non quotata, se sei proprio stupido e fai un falso in bilancio con fatti materiali falsi, puoi prenderti da 1 a 5 anni. Intanto non ti possono intercettare, quindi le corruzioni fatte con il tesoretto che ti sei messo da parte con i bilanci falsi non le scopre nessuno. E poi si fa presto a dire 5 anni, il massimo; in Tribunale i massimi non li danno mai. Così puoi scegliere: aspettare la prescrizione e pagare un po’ di soldi a me e all’avvocato (ci daremo da fare per far durare il processo il più a lungo possibile); oppure confessare, patteggiare, prenderti il minimo della pena e le attenuanti generiche. Fa 5 mesi e 10 giorni, 40.000 euro di multa. Non credo che ti sei scomodato a fare bilanci falsi per una miseria come questa”.   “Eh no, certo… Ma scusa, noi ancora non abbiamo pagato nessuno. Una legge così ce la stanno facendo gratis?”.
Da Il Fatto Quotidiano del 19/03/2015.

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