giovedì 26 marzo 2015

Fiom: Landini, sabato in piazza, da lotta Jobs Act a pensioni

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Fiom: Landini, sabato in piazza, da lotta Jobs Act a pensioni

Piattaforma sindacale molto precisa

Dal contrasto al Jobs act alla riforma delle pensioni, dalla lotta alla corruzione e all'evasione fiscale alla richiesta del reddito minimo: la manifestazione organizzata dalla Fiom per sabato pomeriggio a Roma ha questa "piattaforma sindacale", con "ragioni, proposte e richieste molto precise", premette il leader delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini, presentando l'iniziativa. E in piazza sarà presente anche il segretario generale della Cgil: "Ci sarò, non c'è dubbio", conferma Susanna Camusso, sciogliendo così i dubbi che erano nell'aria.
Resta da definire solo chi della confederazione di corso d'Italia interverrà dal palco, se lei o un segretario confederale. Intanto, comunque, è stato delimitato il perimetro della manifestazione sgomberandolo da 'implicazioni' politiche dirette (punto non irrilevante per la Cgil), dopo la proposta lanciata da Landini sulla coalizione sociale, sulla quale Camusso anche oggi ha ribadito che non la "convince l'ambiguità", perchè guardare "fuori" dal movimento sindacale ora è come "lanciare la palla in tribuna". Landini getta acqua sul fuoco. Con Camusso "non c'è mai stato un dissenso" ed era già tutto chiaro: la coalizione non vuole essere "né un partito, né un cartello elettorale" ed è ancora "tutta da costruire" con il prossimo appuntamento che sarà convocato per aprile. La manifestazione "non è rivolta a questa o quella forza politica, la piazza è aperta a chi condivide le nostre proposte".
Alla domanda su chi si aspetti in piazza dal fronte dei partiti, a cominciare dalla sinistra dem, Landini si limita a rispondere "più gente c'è, meglio è", ma intanto probabilmente giovedì incontrerà il capogruppo del Pd alla camera Roberto Speranza, dopo aver incontrato Sel e M5S. Il significato della manifestazione (che sabato pomeriggio si snoderà con un corteo da piazza Esedra a piazza del Popolo) è tutto impresso nello slogan scelto 'Unions!', sottolinea lo stesso Landini: "Oggi è il momento della massima unità dei lavoratori". Per la difesa, anzi la "riconquista dei diritti cancellati", come si legge sulle magliette preparate per sabato. A cominciare dal "contrastare l'applicazione" del Jobs act e dalla riduzione "drastica" dell'età di pensione a 60-62 anni.
La manifestazione "si annuncia molto partecipata", rimarca il responsabile organizzativo della Fiom, Enzo Masini, facendo sapere che "già ad oggi 300 pullman arriveranno da vari territori italiani", oltre a quanti giungeranno a Roma in aereo o in treno e a quanti si muoveranno autonomamente. Se l'obiettivo, è stato domandato, è quello di superare i 40-50mila partecipanti che può ospitare piazza del Popolo, "ci auguriamo anche di più, ma non abbiamo fissato una soglia", risponde evitando stime. Oltre al sostegno della Cgil, due categorie - scuola e bancari (Flc e Fisac) - saranno in piazza con i propri lavoratori, insieme ai metalmeccanici.

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