mercoledì 25 marzo 2015

Io, insegnante precaria rottamata da Renzi

da il manifesto
SCUOLA

Io, insegnante precaria rottamata da Renzi


Matteo Renzi
Salve, vor­rei rac­con­tare la mia storia.
Mi sono lau­reata in lin­gue nel 2009. L’anno prima che mi lau­reassi è stata abo­lita la Siss (il corso di spe­cia­liz­za­zione che abi­li­tava all’insegnamento e che per­met­teva di acce­dere alle GaE), così dispe­rata nel 2011, ho deciso di pren­dere una seconda lau­rea abi­li­tante all’insegnamento pri­ma­rio e mi sono iscritta a Scienze della For­ma­zione Pri­ma­ria. Nello stesso anno è stato ban­dito il I ciclo di Tfa (Tiro­ci­nio For­ma­tivi Attivo) che abi­li­tava all’insegnamento secon­da­rio, ma i test pre­se­let­tivi pre­sen­ta­vano domande «ambi­gue» a scelta mul­ti­pla che pote­vano pre­ve­dere più solu­zioni ed io, sfor­tu­na­ta­mente, non l’ho supe­rato per una sola domanda.
Ho ini­ziato a lavo­rare dap­prima in una scuola pari­ta­ria e poi in scuole statali.
Nel 2012, seb­bene non avessi i requi­siti per par­te­ci­pare al con­corso, sono stata ammessa alle prove dopo aver ricorso al Tar, e le ho supe­rate tutte, clas­si­fi­can­domi come ido­nea nelle gra­dua­to­rie di merito (GM) insieme ad altre circa 6000 per­sone. Ma quello che è stato il con­corso più dif­fi­cile degli ultimi anni, non pre­ve­deva né abi­li­ta­zione, né inse­ri­mento in GaE (Gra­da­to­rie ad Esaurimento).
Nono­stante tutto, non ho mol­lato, ho con­ti­nuato a lavo­rare nelle scuole pari­ta­rie e ho matu­rato i requi­siti per acce­dere al Pas (Per­corso abi­li­tante spe­ciale) riser­vato a coloro che ave­vano accu­mu­lato tre anni di sup­plenze, mi sono abi­li­tata e sto final­mente lavo­rando su «spez­zoni» orari nelle scuole sta­tali della mia regione.
Ho fatto tanti sacri­fici umani ed eco­no­mici, ed ora, il nostro caro Pre­si­dente (non eletto) Renzi, ha deciso che non servo più per­ché mi ha escluso dal suo piano di assun­zioni poi­ché il reclu­ta­mento deve avve­nire solo per con­corso. Ma io vor­rei ricor­dar­gli che un con­corso, quello del 2012 l’ho già supe­rato, lo stesso che molti iscritti nelle GaE, com­presa Sua moglie, non lo hanno pas­sato e fac­cio parte di quella pic­cola cate­go­ria che lui ora si limita a chia­mare ido­nei, men­tre fino a qual­che set­ti­mana prima aveva illuso facen­do­gli cre­dere di essere assunti.
Lo stesso mini­stro Gian­nini, aveva auto­riz­zato lo scor­ri­mento delle gra­dua­to­rie di merito (Gm) del con­corso, per­met­tendo a molti ido­nei in altre regioni, di pas­sare di ruolo. Dove è finita la tanto ago­gnata meri­to­cra­zia di cui si è sem­pre riem­pito la bocca Renzi? Intanto mi sono anche abi­li­tata ma lo stesso Renzi ha deciso che non solo non potrò pas­sare di ruolo, ma non potrò più lavo­rare nep­pure da pre­ca­ria, o peg­gio, lo potrò fare solo per 36 mesi e, solo se, rispondo ai requi­siti richie­sti dal Pre­side di turno. Ma è dav­vero que­sto il modo di fare le riforme? La nostra Costi­tu­zione recita all’art. 1 «L’Italia è una Repub­blica Demo­cra­tica fon­data sul lavoro».

Il nostro Renzi sta met­tendo in discus­sione tutto ciò, negan­doci il diritto di lavo­rare e allora mi chiedo: si può ancora par­lare di Democrazia?

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