mercoledì 25 marzo 2015

La sottosegretaria e lo strafalcione in 140 caratteri

La sottosegretaria e lo strafalcione in 140 caratteri (Andrea Scanzi).

Cultura a chi.

Una nuova stella brilla all’orizzonte: si chiama Francesca Barracciu. In realtà non è proprio nuovissima. Se ne parla da tempo (ovviamente) non per meriti particolari, ma poiché indagata per peculato nell’ambito della maxi-inchiesta della Procura di Cagliari sui fondi ai gruppi regionali. L’avviso di garanzia le è costato la candidatura alle Regionali, ma le è anche valso un posto da sottosegretario ai Beni Culturali: rottamazione vera. Degna espressione del renzismo, pensiero debole e saccenza sbarazzina, la simpatica Barracciu ha tuonato ieri – su Twitter, il parco-giochi preferito dai renziani – contro Alessandro Gassmann. L’attore aveva osato chiederne le dimissioni, come milioni di italiani.
Lei però non ha gradito e ha risposto piccata. Così piccata che nessuno ha capito granché del suo strano idioma. Testuale: “chiarirò tutto a fondo. lei intanto che impara a fare l’attore, può evitare far pagare biglietto cinema per i suoi “film”? grazie”. Forse un grammelot, forse il solito post-paninarismo. O magari un complotto del T9.
Tanti, in Rete, hanno infierito sulla Barracciu. Tra questi Luca Bizzarri: “Ma è sottosegretaria ai beni culturali di che Paese? Dalla prosa non si capisce”. La Barracciu è adusa a tali performance: lo scorso dicembre, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte del poeta Sebastiano Satta, lo confuse ripetutamente con Salvatore. E sì che erano entrambi sardi, proprio come la 49enne Barracciu. La quale, al tempo, incolpò l’entourage: “Una leggerezza del mio staff”. Lo stesso elegantissimo – e credibilissimo – scaricabile adottato da Mary Star Gelmini dopo il tunnel dei neutrini e dal totemico Francesco Boccia dopo aver sostenuto che gli F35 sono “elicotteri” che “spengono incendi, trasportano malati, salvano vite umane”. È però probabile che, stavolta, la Barracciu non accamperà scuse ma si intesterà il tweet: poiché privo di senso compiuto e al contempo saturo di arroganza, Renzi le farà quasi sicuramente i complimenti.
Da Il Fatto Quotidiano del 25/03/2015.

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