venerdì 27 marzo 2015

Lo spazio dei movimenti

da il manifesto
EUROPA

Lo spazio dei movimenti

Cari amici e com­pa­gni, quat­tor­dici anni fa, agli inizi del nuovo mil­len­nio, il World Social Forum è com­parso sulla scena come la rispo­sta dei popoli alla glo­ba­liz­za­zione dei mer­cati. Era stato espres­sa­mente pen­sato come un luogo di incon­tro ver­sa­tile per movi­menti, sin­da­cati, e asso­cia­zioni pro­ve­nienti da tutto il mondo e alla ricerca di solu­zioni pro­gres­sive ai pro­blemi glo­bali: povertà, disu­gua­glianze, assenza di demo­cra­zia, raz­zi­smo, deva­sta­zione ambien­tale, ingiu­sti­zia sociale ed eco­no­mica. Mediante il dia­logo tra pari, così come attra­verso dina­mi­che di rela­zione oriz­zon­tali, il Forum ha dimo­strato come forze sociali, pro­ve­nienti da diverse parti del mondo e alle prese con ver­tenze dif­fe­renti tra di loro, pos­sano con­ver­gere su cause comuni riu­scendo, in que­sto modo, a pro­porre una visione e un pro­getto diversi per il pianeta.
Con valori di que­sto tipo, con­den­sati in slo­gan come «le per­sone prima dei pro­fitti» o «un altro mondo è pos­si­bile», il World Social Forum è stato lo spa­zio in cui idee e modi di agire, in grado di met­tere in discus­sione la supre­ma­zia neo­li­be­ri­sta glo­bale, sono nati e cre­sciuti. La nostra comune respon­sa­bi­lità rispetto alla neces­sità di costruire una pro­spet­tiva diversa per il mondo è ancora più grande in que­sti giorni, in cui il fana­ti­smo ideo­lo­gico, la vio­lenza e la regres­sione sociale ven­gono pre­sen­tate come un’alternativa alla forza minac­ciosa dei mer­cati. Que­ste sono le ragioni che hanno spinto, solo pochi giorni fa, coloro che hanno sparso morte e ter­rore a Tunisi. La strada di que­sti ultimi, tut­ta­via, deve essere riso­lu­ta­mente sbar­rata dai movi­menti, mediante la con­qui­sta dei cuori e delle menti dei poveri e degli oppressi. Né la com­bi­na­zione di fana­ti­smo e intol­le­ranza né, tan­to­meno, quella di fasci­smo e raz­zi­smo pos­sono rap­pre­sen­tare nuove vie per il futuro. Il mondo potrà pro­gre­dire solo gra­zie alla demo­cra­zia, al rispetto dei diritti, alla soli­da­rietà e alle bat­ta­glie collettive.
Cari amici, come sapete, la Gre­cia è stata, nei tempi recenti, in costante rotta di col­li­sione con i prin­cipi car­dine del neo­li­be­ri­smo. Inve­stito dalle disa­strose poli­ti­che di auste­rità e vit­tima di una vera e pro­pria estor­sione da parte dei mer­cati, il nostro popolo è deter­mi­nato nel voler difen­dere la demo­cra­zia, lo stato sociale, i beni pub­blici e il diritto ad un lavoro ade­gua­ta­mente pagato. Noi pro­po­niamo di lot­tare per la vita, la dignità e la giu­sti­zia sociale, inclu­dendo tutto que­sto nell’ambito della bat­ta­glia per ripor­tare l’economia verso i biso­gni della società, inver­tendo l’attuale orien­ta­mento che vede la società al ser­vi­zio delle eco­no­mia e dei pro­fitti finanziari.
I nostri oriz­zonti non sono limi­tati dai con­fini del nostro paese. Essi si esten­dono all’Europa intera. Sap­piamo che sulle nostre orme altri stanno seguendo, deter­mi­nati ad usare la forza della demo­cra­zia per costruire un modo più giu­sto e un futuro lumi­noso. Il fronte che si scon­trerà con l’attuale equi­li­brio di poteri in Europa si è già for­mato e sta diven­tando ogni giorno più forte. Sap­piamo che que­sti avve­ni­menti ver­ranno discussi quest’anno durante il lavori del World Social Forum a Tunisi e che una discus­sione cru­ciale riguar­derà il sup­porto gene­ra­liz­zato alla Gre­cia, ma anche a tutti gli altri popoli che stanno lot­tando per un cam­bia­mento sto­rico in Europa e nel mondo. Que­sta è la ragione per cui la Gre­cia sta oggi inviando que­sto saluto colmo di otti­mi­smo, forza e deter­mi­na­zione ai par­te­ci­panti al Social forum. Usando la soli­da­rietà come arma i popoli vinceranno!

Tra­du­zione di Dario Guarascio

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