lunedì 16 marzo 2015

Ma mi faccia il piacere

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

TotoUna vita difficile. “Berlusconi torna in campo: ‘Ora capite cosa ho subìto’” (Il Messaggero, 12.3). In effetti, farsi decine di ragazzine alla volta dev’essere stata un’esperienza terribile. Peggio di Guantanamo. “Moro, l’ultimo mistero: riecco i 17 nastri delle Br dimenticati nei cassetti del Tribunale di Roma… Otto contenevano musica: le canzoni folk del Duo di Piadena, Bob Dylan, Inti Illimani, Fausto Papetti…” (la Repubblica, 14.3). Quindi Moro non fu soltanto rapito, interrogato e ucciso: fu anche torturato. Silviagra. “Berlusconi ha un carisma incredibile, dà una grande carica. Ricordo un colloquio con lui prima della finale di Champions League del 2003. Fu come un Viagra” (Gennaro Gattuso, ex calciatore del Milan, Radio24, 9.3).  Molto opportunamente, per rivelarlo, ha atteso la fine del processo Ruby. SadoVespa. “Quelli di Ettore Bernabei e Biagio Agnes erano tempi meravigliosi. Biagione l’ho avuto da redattore capo in su. Accarezzava con il frustino le natiche di noi praticanti… Gli ho voluto molto bene, credo reciproco” (Bruno Vespa, Il Messaggero, 14.3).
Hai capito Biagione e Vespino? Questo però spiega molte cose.   La scoperta dell’Isis. “Renzi: ‘Contro l’Is un piano per la Libia’” (la Repubblica, 14.3). “Vertice in Egitto, Renzi lancia l’allarme: intervenire in Libia prima che l’Isis vinca” (Corriere della sera, 14.3). Al Sisi: buono a sapersi, mo’ me lo segno.   Granitiche certezze. “Un’impresa su due assumerà” (la Repubblica, 14.3). Dall’ultima centuria di Nostradamus.   Le Grandi Riforme/1. “Rai, ecco il piano: i nuovi manager scelti dal governo” (la Repubblica, 9.3). Quelli vecchi, invece, pure.   Le Grandi Riforme/2. “È brutto dire ‘la ministra’, ‘l’assessora’, ‘la sindaca’, invece va benissimo dire ‘la maestra’, ‘la contadina’, ‘l’infermiera’. Ma su certi ruoli è cacofonico. Smontiamola subito questa cosa. E allora dico che oggi noi qui non stiamo perdendo tempo, it’s now. Le istituzioni devono utilizzare la declinazione femminile quando si rivolgono a noi: io non sono ‘il signor presidente’, nelle lettere ci dev’essere scritto ‘il slash la presidente’” (Laura Boldrini, Sel, presidente della Camera, al convegno “Non Siamo Così. Donne, parole e immagini”, 5-3). O La Boldrina, senza slash.   Giubilo giubilare. “Lavoreremo quanto mai prima. Il Giubileo non può essere un problema, ma un’opportunità” (Ignazio Marino, Pd, sindaco di Roma, 14.3). Buzzi e Carminati: “Mortacci loro, se ne approfittano solo perchè siamo in galera”.
Miglior Bella Monaca. “Per la mia storia personale e politica, visto che provengo da Casoria, conosco molto bene le periferie e so quante sorprese negative, ma anche quante energie positive, possono sprigionare le aree disagiate. Per questo sono felice di poter dare una mano a un territorio difficile come Tor Bella Monaca” (Gennaro Migliore, Pd, la Repubblica-cronaca di Roma, 14.3). Aveva lasciato Sel ed era approdato al Pd per fare il governatore della Campania. Ora è commissario del partito nel VI municipio di Roma. Sono soddisfazioni.   Chi paga?/1. “Berlusconi assolto, chi paga?” (Giorgio Mulè, Panorama, 18.3). “Silvio assolto, ora chi paga?” (Libero, 11.3). “Berlusconi, quasi 5 milioni pagati alle Olgettine. Metà durante il processo” (la Repubblica, 14.3). Per ulteriori informazioni rivolgersi al ragionier Giuseppe Spinelli.   Chi paga?/2. “La sfida per Roma: un evento low cost, un’organizzazione che punta alla semplicità” (Ignazio Marino, Il Messaggero, 14.3). Uahahahahahah.   Volta&Gabbana. “W la famiglia fatta di mamma, papà e figli… Stefano Gabbana e Domenico Dolce si confessano… difendendo a sorpresa un’idea di famiglia tradizionale. Anzi, sacra” (Panorama, 18.3). Uahahahahahah.   Casi umani. “Voglio un figlio da mia madre. Posso, tecnicamente, legalmente. La chiesa cattolica resta in silenzio” (Giuliano Ferrara, Il Foglio, 14.3). Lo portano via.   Che s’ha da fa pe’ magnà. “Nazareno bis, urge passo renziano. Perchè al premier riformista conviene bussare alla porta del Cav.” (Claudio Cerasa, Il Foglio, 14.3). Vabbè Silvio, sono pazzo di Matteo. Però il 27 del mese si avvicina: ricordati di pagarmi lo stipendio.   Battista, le pantofole! “Invito gli ex 5Stelle a costituire un gruppo che ambisca a entrare nella maggioranza, con un’eventuale richiesta di avere un dicastero la cui direzione potrebbe essere anche ricoperta da un tecnico. Si è responsabili delle linee politiche di quel ministero” (Lorenzo Battista, ex M5S ora Gruppo Misto, 9.3). Le rivoluzioni – diceva Longanesi – cominciano in piazza e finiscono a tavola.   Il Vicepapa. “Il mio più grande leader spirituale indossa una veste bianca e dice parole limpide all’umanità, è Papa Francesco” (Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno decaduto per il doppio incarico di sottosegretario di Letta e condannato in primo grado per abuso d’ufficio, la Repubblica, 3.3). Aveva già saputo del Giubileo con indulgenza plenaria?   Passerà. “L’Italia non può più assorbire altri immigrati di livello medio-basso” (Corrado Passera, presidente di Italia Unica, 8.3). Si procederà così. Appena l’immigrato sbarca, un apposito incaricato di Passera gli domanderà: “Scusi, lei è per caso un immigrato di livello medio-basso?”. In caso di risposta affermativa, risalirà sul barcone.   Questi uomini, signora mia. “La prostituzione accertata ad Arcore? Ognuno nella vita fa nei propri gusti privati quello che gli pare… Tutti gli uomini, quando parlano di noi donne, o quando sono tra di loro, secondo lei cosa si dicono? Dicono che noi donne siamo intelligenti?” (Daniela Santanchè, FI, Le Invasioni Barbariche, La7, 11.3). Proprio tutti o solo quelli che la conoscono?
Da Il Fatto Quotidiano del 16/03/2015.

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