lunedì 23 marzo 2015

Ma mi faccia il piacere

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

TotoTutele crescenti. “Le dimissioni di Lupi: ‘Voglio tutelare la mia famiglia’” (Corriere della sera, 20.3). Con tutti questi ladri in giro, potrebbero fregarci il Rolex.   L’assedio. “Lupi: me ne vado, ma lasciate in pace la mia famiglia” (La Stampa, 20.3). E piantatela di regalarci   orologi da 10.300   euro, viaggi   gratis e abiti   su misura!   Senti chi pirla. “Le dimissioni di Lupi sono una   decisione da uomo   delle istituzioni, perbene e onesto” (Angelino Alfano, segretario Ncd e ministro dell’Interno, 19.3). Delle due l’una. O Alfano non sa quel che dice, oppure le non dimissioni di Alfano sono una decisione da uomo delle istituzioni permale e disonesto.   Guardare ma non toccare. “Renzi attento: chi tocca l’Ncd si fa male” (Roberto Formigoni, Libero, 22.3). E senza guanti si sporca pure.   CoeRenzi. “Non caccio i sottosegretari indagati: no a dimissioni per un avviso di garanzia” (Matteo Renzi, presidente del Consiglio, 22.3). Senza, invece, sì.   Pazzarella. “Mattarella alla Cnn: ‘La Libia può diventare base del terrorismo’” (20.3). Ma va? Chi l’avrebbe mai detto.   Salvinenko. “La Lega scippa all’ex Cavaliere il filo diretto con Putin” (La Stampa, 16.3.2015). Sono soddisfazioni.
La cantonata. “Cantone: ‘Un tagliando alla Severino’” (Corriere della sera, 16.3). Tagliando l’abuso d’ufficio di De Luca.   L’uomo di legge. “Più numerose sono le leggi più lo Stato si corrompe” (Carlo Nordio, procuratore aggiunto a Venezia, Il Messaggero, 18.3). Quindi se in Italia si ruba non è perchè ci sono troppi ladri che violano le leggi, ma perchè ci sono troppe leggi da violare.   Alemagno. “La Cassazione: ‘Seri indizi su fondi neri per Alemanno’” (Corriere della sera, 203.). È il suo colore preferito. Fuga di cervelli. “In Libia mi considerano un capo di stato” (Gianluca Buonanno, eurodeputato leghista di ritorno dallla Libia, 12.3). Lo stato in cui siamo ridotti.   No, pietà. “Appena lascerò l’incarico di governatore rifletterò se affrontare la paternità oppure no. Una cosa però vorrei fare subito: scrivere un libro di filastrocche per bambini” (Nichi Vendola, Sel, presidente della Regione Puglia, la Repubblica, 18.3). Chiamate il Telefono Azzurro.   Gianni e Pinotti. “Più navi militari e caccia, così ci difenderemo dall’Is” (la Repubblica, 20.3). Il califfo Al Baghdadi: “Allora, se fai così, mi arrendo”.
Evviva, non ci pagano! “Expo, l’esercito dei volontari: in 17 mila pronti a lavorare gratis: ‘Ma non chiamateci schiavi’” (la Repubblica, 20.3). Sì, buana.   Tales patres. “Rosi, Aquilani e l’abbronzato terzino sono da rimandare a zappare” (Orso Saggio, nickname di Tiziano Renzi, contro Micah Richards, terzino di colore della Fiorentina, Facebook, 17.3). Matteo ha due padri, e uguali.   Susanna tutta panna. “Camusso attacca Landini: ‘È ambiguo e fa politica’” (Corriere della sera, 18.3). Prenda piuttosto esempio da lei, che è ambigua e non fa niente.   Il nano che verrà. “Cara… sarai venuta a conoscenza che da alcune settimane sono state depositate le motivazioni relative agli incredibili processi sulle cene a casa mia… L’aiuto che io, seguendo l’impulso della mia coscienza, ho continuato a dare a te e alle altre ospiti per lenire gli effetti della devastazione che questi processi hanno causato alla vostra immagine, alla vostra dignità, alla vostra vita, rischia di essere incredibilmente strumentalizzato ipotizzando addirittura dei possibili reati a mio carico. A questo punto i miei legali, pur comprendendo la generosità e l’altruismo della mia iniziativa, mi invitano con assoluta determinazione a non continuare con il sostegno economico mensile… Per questa ragione sono costretto a sospendere da gennaio ogni mio contributo… Mi spiace, mi spiace tanto. Spero a processo finito di poterti rivedere e riabbracciare . Ti voglio bene, Silvio” (lettera di Silvio Berlusconi alle Olgettine, agli atti del processo Ruby-ter, 29.12.2013). Cara amica, ti scrivo, così risparmio un po’. Pd, Partito dannoso. “A Roma il Pd è cattivo, pericoloso e dannoso” (Fabrizio Barca, commissario del Pd romano, 18.3). Però tranquilli: ancora non spara.   Tanto non può smentire. “Sacconi: ‘Marco Biagi sarebbe orgoglioso del Jobs Act’” (Corriere della sera, 19.3). Se non fosse stato un rompicoglioni.   Birra Moretti. “Dobbiamo vincere noi perchè il Veneto merita di agganciare la crisi” (Alessandra Moretti, candidata del Pd a governatore del Veneto, Radio24, 16.3). Come se i veneti non avessero già abbastanza motivi per non votarla.   Il figlio di Bottino & Silvio. “Con quale fegato il solito quotidiano escrementizio spara in apertura di prima pagina ‘Lupi family, non basta il figlio, pure la moglie viaggia a sbafo’?. Ch razza di giornale è? Manco lo dirigesse Travaglio” (F.F., Libero, 20.3). Con lo stesso fegato di tutti i giornali (compreso Libero) che hanno dato la notizia dei favori al figlio di Lupi e dei voli gratis della moglie di Lupi. Però è comprensibile l’allergia del mèchato alle notizie: non avendone mai avuta una in vita sua, le considera escrementi. O se le spalma in testa.   Gutpeter. “Il dito di Varoufakis è un falso. Il Travaglio tedesco si scusa. Presentatore della Zdf confessa di aver manipolato il video del ministro greco” (Libero, 20.3). A proposito: com’era quella dell’attentato a Belpietro?
Da Il Fatto Quotidiano del 23/03/2015.

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