martedì 17 marzo 2015

Maurizio Lupi: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde


Un ter­re­moto giu­di­zia­rio scon­volge gli assetti del governo Renzi con il ministro Lupi (non indagato) sfiorato dall' indagine che ha ha portato alla scoperta di quella che la procura di Firenze ritiene fosse la 'cupola' che pilotava grandi appalti pubblici in tutta Italia, come quelli legati all'alta velocità, a Expo e pure alle autostrade, come la Salerno-Reggio Calabria. I protagonisti 'principali' di quello che i magistrati hanno ribattezzato 'Sistema' sono Ettore Incalza, già capo della Struttura tecnica di missione al ministero delle infrastrutture, e un imprenditore, Stefano Perotti.La polemica politica si è concentrata invece sul ministro per le infrastrutture, Maurizio Lupi, sia per il suo "strettissimo legame" con Incalza sia per una vicenda che emerge dall'indagine: Perotti si sarebbe adoperato per trovare un lavoro a suo figlio. Il M5s e i Verdi hanno chiesto le dimissioni del ministro e Sel sembra orientata a fare altrettanto. Ma per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio "è prematuro trarre elementi di colpevolezza per il ministro e il governo".
Lupi ora pro­mette: “Stiamo lavo­rando con l’autorità anti­cor­ru­zione per fare modi­fi­che al codice degli appalti, sul gene­ral con­trac­tor, e rin­no­vando la fun­zione della strut­tura tec­nica di mis­sione”. 
Ora?
Ma Lupi ci è o ci fa?

Il Lupi che oggi dice di lavorare con l’autorità anti­cor­ru­zione per fare modi­fi­che al codice degli appalti, sul gene­ral con­trac­tor, è lo stesso di ieri che l' ordinanza dei magistrati descrive prigioniero di Incalza che, non solo  -  come annota l'ordinanza  -  va a difenderlo in Parlamento rispondendo a una lunga interrogazione dei 5 Stelle con un testo preparato dall'avvocato del grand commis (Titta Madia)? E' lo stesso che fa di più: il 16 dicembre scorso è pronto a far cadere il governo Renzi, o comunque a giocare la carta del ricatto politico, se Palazzo Chigi dovesse insistere nel pretendere la soppressione o comunque il diretto controllo della Struttura tecnica di missione (di cui Incalza è presidente e che del sistema di corruzione è il perno)? "Vado io  -  dice il ministro a "Ercolino"  -  Te lo dico già... Cioè io vorrei che tu dicessi a chi lavora con te che se no vanno a cagare! Cazzo! Non possono dire altre robe! Su questa roba ci sarò io lì e ti garantisco che se viene abolita la Struttura tecnica di missione viene giù il governo! L'hai capito? Non l'hanno capito?".

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde


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