lunedì 23 marzo 2015

Quando il Governo Renzi bloccò i fondi destinati agli alluvionati proposti dal M5S

da contro*corrente

Quando il Governo Renzi bloccò i fondi destinati agli alluvionati proposti dal M5S

Senzanome
Due miliardi di euro. A tanto ammonta la somma che i senatori del Movimento 5 Stelleproposero di destinare alla Liguria per far fronte all’emergenza alluvione togliendoli allo “Sblocca Italia” di Renzi, cioè alle grandi opere su cui dominava Ercole Incalza e il “sistema” smantellato dalla procura di Firenze. Il super burocrate, ora in carcere, se ne lamentò nel corso di una telefonata con l’ex ministro Maurizio Lupi: erano fondi già destinati al cosiddetto Terzo Valico ferroviario Milano-Genova e Incalza è “contrario alla proposta”, annotano i Carabinieri del Ros. Il titolare delle infrastrutture lo tranquillizza: tutto si sistemerà.
L’ORDINE del giorno fu presentato il 4 novembre 2014 in Commissione Lavori Pubblici a Palazzo Madama, presieduta dall’ex ministro Altero Matteoli, indagato per corruzione a Venezia per l’inchiesta sul Mose. L’ordine del giorno venne bocciato.
Votarono a favore con M5S i parlamentari di Sel. Nessun altro. I senatori presentarono un altro odg e minacciarono di presentare alcuni emendamenti il giorno dopo in aula. Ma il 5 novembre su proposta del ministro per le riforme Maria Elena Boschi, sullo Sblocca Italia il governo Renzi impose il voto di fiducia, rendendo così impossibile presentare emendamenti al testo. M5S e Sel protestarono durante le operazioni di voto arrivando anche a sdraiarsi sugli scranni, tanto che per votare l’allora senatore Giancarlo Galan (ora ai domiciliari a seguito dell’arresto per corruzione nell’inchiesta sul Mose e al patteggiamento della pena di 2 anni e 10 mesi oltre al pagamento di 2,6 milioni di euro) scavalcò il tavolo di presidenza. La fiducia passò con 157 voti a favore e 110 contrari. E i fondi per le grandi opere non vennero toccati.
Il Fatto Quotidiano 23-3-2015

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