giovedì 5 marzo 2015

Stagione di privatizzazioni e le altre di Economia ne IL PUNTO de lavoce.info

Il Punto

Sembra ripartire una stagione di privatizzazioni. Da Ferrovie a Poste italiane, da Enel alle società del capitalismo municipale come A2a, qualcosa si muove. Un po’ per far spazio al mercato. Ma c’è anche l’impegno del governo con la Ue a incassare annualmente lo 0,7 per cento del Pil nel 2014-17 dalla vendita di asset pubblici. Nel frattempo si fatica a capire il senso economico dell’offerta di Mediaset su Rai way, controllata dalla Rai al 65 per cento e soggetta a regole che ne impediscono il passaggio in mano privata.Causa colpevoli ritardi e incidenti di percorso (la cosiddetta norma salva-Berlusconi sui reati tributari), il governo avrà altri sei mesi di tempo per l’attuazione della delega per la riforma fiscale. Finora si è proceduto in ordine sparso, con l’emanazione di tre decreti e qualche misura inserita nella legge di Stabilità. Parlando di fisco, nessuno dubita che ci sia da razionalizzare la progressività dell’Irpef. Un modo è quello di ridurre le detrazioni familiari per chi ha redditi bassi, dandogli in cambio un trasferimento basato sulla prova della loro indigenza.Ora che la Commissione europea ha messo nero su bianco i margini di flessibilità verso gli stati Ue in recessione, è ancora più importante valutare con precisione il potenziale di crescita di un paese. Ecco le istruzioni per la stima dell’output gap da cui tanto dipende il giudizio della Ue sui nostri conti pubblici. Convince poco il piano Juncker di investimenti per l’Europa. Con ottimismo si spera di trasformare i 21 miliardi messi a disposizione da Ue e Bei in 315 miliardi di investimenti. Ma è dubbio che i beneficiari possano essere i paesi in crisi e non quelli con i conti pubblici più in ordine.
Un nuovo ingresso in redazione: Vincenzo Galasso che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso numerosi suoi interventi. A Vincenzo, che ci darà un contributo originale e di alto livello soprattutto nell'area dei sistemi pensionistici, un caloroso benvenuto.
  • Il coraggio di perdere il controlloRisultati immagini per rai way
    03.03.15
    Carlo Scarpa

    Da RaiWay ad A2a qualcosa si muove nel panorama delle proprietà pubbliche nazionali e locali. Forse servirebbe un po’ di coraggio anche per Fs e Poste, senza illudersi sui tempi. E senza inventarsi riforme della governance delle imprese che consentono di mantenere il controllo anche vendendo.
     
  • Cosa c'è sotto l'Opas su Rai WayRisultati immagini per opas rai way03.03.15
    Marco Ventoruzzo
    L’Opas lanciata da Mediaset su Rai Way ha suscitato una ridda di ipotesi e speculazioni. Lo statuto della società e i decreti sulla sua privatizzazione impediscono al socio pubblico di perdere il controllo. In ogni caso, è sufficiente che l’azionista di maggioranza non aderisca all’offerta.
  • Delega fiscale tra rinvii e intrecci pericolosiRisultati immagini per delega fiscale 201503.03.15
    Maria Flavia Ambrosanio

    A che punto è l’attuazione della delega fiscale approvata un anno fa? Qualcosa è stato fatto per semplificare il sistema, ma i temi più importanti non sono ancora stati affrontati. E l’intreccio tra delega e legge di stabilità ripropone il vizio italiano di procedere in modo poco organico.
  • Per un'Irpef più equaRisultati immagini per irpef
    03.03.15
    Fernando Di Nicola e Ruggero Paladini

    La progressività dell’Irpef non va eliminata, ma razionalizzata. Riducendo le detrazioni e introducendo trasferimenti monetari basati sulla prova dei mezzi per il complesso dei redditi familiari. Il sistema permetterebbe di abbassare le aliquote sui redditi bassi e medi, alzando quella più elevata.
  • Il metodo conta: crescita potenziale e regole fiscali
    03.03.15
    Carlo Cottarelli

    Utilizzare stime del deficit strutturale per valutare il rispetto delle regole fiscali europee è appropriato. Ma per farlo in modo corretto è necessario considerare stime del reddito potenziale che non siano né troppo basse né cicliche. Come superare i problemi della metodologia attuale.
  • Un piano senza miracoliRisultati immagini per efsi piano juncker03.03.15
    Raffaele Lungarella e Francesco Vella

    L’Efsi diventerà operativo da giugno ed è il perno del piano Juncker. Ma è difficile che riesca a mobilitare i 305 miliardi di investimenti aggiuntivi. In più, c’è il rischio che a beneficiarne non siano i paesi dove la crisi economica morde di più bensì quelli con i conti pubblici più in ordine.

Nessun commento:

Posta un commento