martedì 17 marzo 2015

Tangenti Tav ed Expo: indagati ex sottogretari, ex parlamentari ed ex amministratori locali

fonte l'Huffington post

Tangenti Tav ed Expo: indagati ex sottogretari, ex parlamentari ed ex amministratori locali (FOTO)

LUPI BONSIGNORE
Ci sono anche ex politici di diversa provenienza, dal Pd al centrodestra, diventati poi manager e 'prestati' al lavoro di impresa tra i 51 indagati nell'inchiesta fiorentina sulle grandi opere che ha portato all'arresto dell'ex super-dirigente del ministero delle Infrastrutture e ora consulente esterno Ercole Incalza e degli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, e Sandro Pacella, collaboratore di Incalza.
Nell'elenco delle persone indagate a vaio titolo per corruzione, turbata libertà degli incanti e altri reati contro la pubblica amministrazione ci sono ad esempio ex sottosegretari, ex parlamentari ed ex amministratori locali. Tra questi spiccano i nomi di Rocco Girlanda, ex sottosegretario ai Trasporti, o di Antonio Bargone, anche lui in passato ha ricoperto tale incarico e poi presidente della autostrada Sat. Oppure l'ex deputato Stefano Saglia, poi nel cda di Terna, e Vito Bonsignore, ex presidente del gruppo Ppe.
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Tangenti su Tav e Expo: i politici indagati
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ANSA
Nutrito anche il gruppo degli ex amministratori locali: tra loro l'ex consigliere regionale dell'Emilia Romagna Vladimiro Fiammenghi, l'ex assessore alla mobilità della stessa regione Alfredo Peri e Graziano Pattuzzi, ex presidente della Provincia di Modena e poi presidente della società per la strada Cispadana. Tra gli ex politici anche l'ex senatore Fedele Sanciu, ora commissario dell'autorità portuale del nord della Sardegna, l'ex assessore al bilancio del Comune di Milano Giacomo Beretta.
Nel gruppo dei manager figurano anche i nomi dell'ad di Rfi Maurizio Gentile, di Furio Saraceno, ex presidente di Nodavia, Luigi Fiorillo (Ferrovie Sudest), Angelo Caridi, ex ad di Snam progetti, Giandomenico Ghella che è stato ai vertici di Ance, Andrea Castellotti, ex facility manager di Padiglione Italia a Expo, già indagato nell'inchiesta milanese, Giulio Burchi, ex presidente di Italferr e Antonio Acerbo, ex subcommissario di Expo. Nelle carte dell'inchiesta compaiono spesso i nomi dei figli degli stessi indagati, alcuni dei quali nella stessa situazione dei padri. Due anche i nomi di figli di esponenti che in passato hanno avuto a che fare con antiche inchieste su tangenti: Pasquale Trane, figlio di Rocco Trane, e Giovanni Li Calzi, figlio di Epifanio Li Calzi.

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