mercoledì 4 marzo 2015

Tosi da Alfano, divorzio vicino con la Lega

Tosi da Alfano, divorzio vicino con la Lega (RODOLFO SALA).

Tosi
Dal Carroccio nuovo ultimatum al sindaco di Verona che incontra al Viminale il leader del Nuovo centrodestra Maroni: se Flavio esce, firma la sua fine politica. Salvini all’attacco della Ue: “A Bruxelles peggio di Mussolini”.
MILANO – Flavio Tosi al Viminale, per incontrare l’odiatissimo (da Salvini) Alfano. Ufficialmente per parlare di sicurezza, in realtà per gettare le basi della sua sempre più probabile candidatura come governatore alle regionali. Sostenuto dalla lista Tosi, dai centristi di Ncd e Udc e forse dal movimento di Corrado Passera. Mentre Forza Italia, con Altero Matteoli, lascia capire che nel Veneto l’accordo con la Lega è ormai cosa fatta: «Sosterremo Zaia anche con Tosi in campo». Dunque il divorzio in casa leghista è ormai cosa fatta. Lunedì scade l’ultimatum di Salvini, che ritiene «incompatibile » con la Lega la fondazione lanciata da Tosi.
Il sindaco di Verona tiene duro, e domani sera riunirà il parlamentino veneto del Carroccio, di cui è ancora segretario. Alla riunione debutterà come commissario Giampaolo Dozzo, incaricato di mediare tra Zaia e Tosi e di mettere mano alle liste delle regionali. Gli amici del sindaco dicono che dopo quella riunione Tosi romperà gli indugi e dirà in modo chiaro che cosa intende fare. Il commissario Dozzo sparge ottimismo («troveremo una soluzione»), tuttavia dal quartier generale di Tosi fanno sapere che non siintravede alcuna schiarita, «ma proprio per nulla».
Insomma si corre a grandi passi verso la rottura, e anche Roberto Maroni, che con Tosi ha sempre intrattenuto ottimi rapporti, gli lancia un pesante avvertimento: «Spero che non se vada, sarebbe un danno per la Lega, ma anche la sua fine politica». E comunque «chi non rispetta le decisioni prese si mette fuori dal partito». Ci si mette anche Umberto Bossi: ricucire lo strappo «è dura, anche se è giusto provarci, ma Tosi deve fare qualche rinuncia». E dai microfoni di Radio Padania, Matteo Salvini ripropone con toni durissimi la linea antieuro e anti-Ue, che Tosi invece continua a contestare: «A Bruxelles c’è ben peggio dell’olio Mussolini, non hanno camicia nera e olio di ricino, ma hanno spread e finanza, fanno peggio del fascismo». La svolta “leghista” di Giorgia Meloni, intanto, spacca Fratelli d’Italia. Nelle prossime ore il deputato Massimo Corsaro lascerà il partito per passare nel gruppo Misto.
Da La Repubblica del 04/03/2015.

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