sabato 18 aprile 2015

Contro l’ipocrisia ha ragione Di Battista

Contro l’ipocrisia ha ragione Di Battista (Antonio Padellaro)

Alessandro Di Battista, giovane deputato M5S, non è sempre calibrato nei suoi interventi, eppure mercoledì scorso è stato da applausi quando, a Montecitorio, ha bollato l’ipocrisia “dell’istituzione della giornata nazionale delle vittime dell’immigrazione”, in discussione nell’aula. E male ha fatto la presidente Boldrini a non apprezzare la verità di quelle parole visto che, dopo l’esperienza fatta presso il Commissariato Onu per i rifugiati, avrebbe molto da raccontare sui comportamenti ipocriti dei governi che pensano di lavarsi la coscienza con qualche minuto di raccoglimento.
Ma a parte le lacrime di coccodrillo sulle stragi a due passi dalle nostre coste (ultimo orrore i cristiani gettati dai barconi), a risultare davvero insopportabile è l’idea stessa di queste finte giornate della memoria che si risolvono con una sfilza di pistolotti istituzionali inzeppati di parole vuote e nell’indifferenza generale. A cominciare dal prossimo 25 aprile, festa di una Liberazione, di cui soprattutto i più giovani spesso nulla sanno (e forse nulla vogliono sapere). A furia di celebrare e commemorare nelle feste comandate quegli ideali e quei valori costantemente ignorati e oltraggiati nel resto della settimana, se ne sta disperdendo il significato. Esempio: quando con una mano si scoprono targhe e si gettano fiori per gli immigrati morti mentre con l’altra s’intascano i proventi lucrati da qualche cooperativa sulla pelle dei superstiti.
Da Il Fatto Quotidiano del 18/04/2015.

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