giovedì 16 aprile 2015

Cpl e gas a Ischia, quella rete di favori tutta interna ai dem

Cpl e gas a Ischia, quella rete di favori tutta interna ai dem (Vincenzo Iurillo)

NEGLI ATTI I RAPPORTI TRA IL SINDACO FERRANDINO E UN IMPRENDITORE. IL CUI FIGLIO POI FINÌ IN GIUNTA.

Un grosso albergatore di Ischia chiese al sindaco Pd Giosi Ferrandino di far posare i tubi su via Alfredo De Luca per collegare l’acqua calda tra due suoi hotel. Il sindaco lo accontentò, girando la pretesa a Cpl Concordia. La coop rossa modenese investì della questione il subappaltatore. I lavori non furono mai pagati. Il figlio dell’albergatore è entrato nel Pd e nella giunta Ferrandino. Da assessore in carica, insieme al padre è stato convocato in Procura e secondo il pm Henry John Woodcock ha “negato anche l’evidenza”. È una storia di favori tutta interna al Pd ischitano quella che emerge incrociando il verbale del 30 marzo di Giovanni Di Tella, il personaggio chiave della metanizzazione di Ischia, l’imprenditore amico del boss dei Casalesi Antonio Iovine, con le carte depositate al Riesame dalla Procura di Napoli.
Di Tella, il subappaltatore di Cpl sull’isola verde, ha dichiarato al pm Woodcock che Ferrandino ha più volte preteso dalla coop rossa opere fuori capitolato. “Lavori pagati da Cpl o non pagati da nessuno”. E cita la posa dei tubi su via De Luca “nell’interesse di un grosso albergatore di Ischia, Di Meglio. Di Meglio li ha chiesti al sindaco, il sindaco li ha chiesti a Cpl, e Cpl a noi Di Tella. Lavori che nulla avevano a che fare con la metanizzazione e che a Di Meglio sarebbero costati 100 mila euro. Non mi sono stati mai pagati”. IL 4 APRILE la Procura ha convocato Salvatore e Isidoro Di Meglio. I due, padre e figlio, hanno smentito. Salvatore: “Non so nulla, io possiedo otto alberghi, ho 400 dipendenti e altre cose per la testa”. Isidoro: “Non so nulla, non ho mai avuto a che fare con Cpl, non mi ricordo di lavori fatti alla via De Luca nell’ultimo anno”. Per poi aggiungere: “Confermo di essere assessore, da un anno e qualcosa, della giunta Ferrandino. Sono entrato nel Pd da circa un anno”. Il 10 aprile Di Tella ha accompagnato a Ischia i carabinieri del Noe. L’esito del sopralluogo ha indotto i pm Woodcock, Carrano e Loreto a scrivere, in una memoria depositata per chiedere la conferma degli arresti di due dirigenti Cpl, Francesco Simone e Maurizio Rinaldi: “Le dichiarazioni rese dai Di Meglio in ordine a tale vicenda appare emblematica della “omertà” e della sussistenza di esigenze cautelari probatorie; in proposito appare significativo come i Di Meglio hanno addirittura negata una circostanza evidente come la posa in opera dei tubi”. Intanto gli atti, diversamente da quanto riportato ieri, sono stati inviati alla Procura di Modena e non alla Dda di Bologna.
Da Il Fatto Quotidiano del 16/04/2015.

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