mercoledì 1 aprile 2015

La leggenda dei 79 mila posti aveva occupato i titoli in prima

da il manifesto
LAVORO

La leggenda dei 79 mila posti aveva occupato i titoli in prima

Stampa e Regime. Giovedì 26 marzo Renzi ha azionato la grancassa e il giorno dopo ha ottenuto i titoli in prima. Smentiti dai dati Istat e del ministero del lavoro

''Poletti: in due mesi 79mila con­tratti a tempo inde­ter­mi­nato in più» (Il Sole 24 Ore). «Poletti: Un milione di posti di lavoro? Un “nume­rone”, ma ci sono sin­tomi”» (Ansa), «Poletti, 79mila con­tratti a tempo inde­ter­mi­nato in soli due mesi» (la Repub­blica). «Lavoro, in due mesi più 79 mila con­tratti a tempo inde­ter­mi­nato» (Cor­riere della Sera). «Renzi: “Lavoro, in due mesi più 79 mila con­tratti a tempo inde­ter­mi­nato”» (Il Gior­nale). Oltre a «Il Mani­fe­sto», che ha tito­lato in prima pagina sulla ben più signi­fi­ca­tiva noti­zia del «niet» di Poletti sul red­dito minimo, venerdì 27 marzo l’unica testata a met­tere in dub­bio i dati del governo sull’occupazione è stato «Il Fatto»: «Lavoro, 79mila con­tratti sta­bili in più nei primi due mesi. Ma pochi “nuovi assunti”», que­sto il titolo. I primi argo­men­tati dubbi sulla vero­si­mi­glianza dei dati del governo sono stati avan­zati da Luca Ricolfi dome­nica scorsa sul Sole 24 ore. L’editorialista invi­tata Renzi e Poletti ad una mag­giore «tra­spa­renza». Stampa e regime, recita il titolo della nota ras­se­gna stampa di «Radio Radi­cale». Dall’inizio della crisi, i dati sull’occupazione rap­pre­sen­tano un campo di bat­ta­glia sul quale il bino­mio si è espresso in maniera ricor­rente. Prima dell’ultima cla­mo­rosa smen­tita da parte dell’Istat e del mini­stero del Lavoro, è rima­sta cele­bre una sfu­riata dell’ex mini­stro Sac­co­manni. In ballo ci sono sem­pre per­cen­tuali mini­mali sulle quali ogni governo si gioca la cre­di­bi­lità. Un bene che manca drammaticamente.
***

Nessun commento:

Posta un commento