giovedì 2 aprile 2015

L’AMACA del 02/04/2015

L’AMACA del 02/04/2015 (Michele Serra).

EVENTUALI spaccature nel Pd a causa della nuova legislazione sul lavoro sarebbero state dolorose ma comprensibili: si tratta, per la sinistra, della materia più sensibile, ragione stessa, almeno in teoria, del proprio agire politico. Non potrebbe dirsi lo stesso di una spaccatura provocata da una legge elettorale, materia “tecnica” che va a ledere la salute della democrazia solo in rari casi. Uno di questi rari casi era proprio la legge precedente, l’orribile Porcellum, la cui implacabile permanenza è stata digerita per anni dalla sinistra quasi al completo, con rarissime e quasi eroiche eccezioni (il leggendario Giachetti) come se fosse una sciagura ineluttabile o una punizione divina.
Ammesso che la nuova legge in via di faticosa approvazione dopo interminabile gestazione sia mediocre, viene da domandarsi come mai una legge mediocre, o perfino brutta, scuota le coscienze e spacchi il Parlamento assai più di quanto avvenne per una legge orribile. Ogni opposizione, anche vibrante, alla nuova legge elettorale è suscettibile, inevitabilmente, di un raffronto quantitativo e qualitativo con la (mancata) lotta anti-Porcellum. E non risulta che la gran parte degli attuali avversatori dell’Italicum si fosse incatenata alle transenne di Montecitorio per protestare contro il Porcellum.
Da La Repubblica del 02/04/2015.

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