sabato 18 aprile 2015

L’AMACA del 18/04/2015

L’AMACA del 18/04/2015 (Michele Serra)

TRA le orribili pene e maledizioni postume che gli spetteranno per almeno settantamila anni, Adolf Hitler può senz’altro annoverare la sua festa di compleanno in provincia di Varese. In quei luoghi il compleanno di Hitler è ormai una ricorrenza fissa. Per il poco che se ne sa, un paio di centinaia di simpatizzanti dello sterminio convergono in un pub di periferia, bevono parecchia birra e intonano canzoncine contro gli ebrei e i negri. Niente di nibelungico, non Sigfrido e il Walhalla, zero Wagner, più probabili parecchie panze latine, e l’unico rombo minaccioso che s’ode nell’aria non è memoria bellica ma i charter di pensionati che decollano dalla vicina Malpensa.
Pur non patrocinata dalle istituzioni locali, la rimpatriata nazista sembra oramai solidamente radicata, tanto che dire “il compleanno di Hitler a Varese” rischia di suonare un poco come “il Carnevale di Rio” o “il Festival di Sanremo”. Una ricorrenza locale che non ha, almeno a quanto se ne sa, molti tentativi di imitazione. Già abbondantemente preso per i fondelli dai Blues Brothers con la faccenda dei nazisti dell’Illinois, Hitler ora rischia un meritato bis grazie ai nazisti di Varese. Non si pretende che il fantasma del Terzo Reich debba per forza manifestarsi in località acconce (tipo la Foresta Nera o Berlino) ma va detto che nessuno si sarebbe mai aspettato che il luogo eletto sarebbe stato il Varesotto.
Da La Repubblica del 18/04/2015.

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