giovedì 30 aprile 2015

NON FIGLI DI UN DIO MINORE, MA DIMENTICATI DA QUALSIASI DIO

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NON FIGLI DI UN DIO MINORE, MA DIMENTICATI DA QUALSIASI DIO (di Nives Guerra)

nivesguerraVi sono Paesi nel mondo, o addirittura intere aree, di cui se ci viene chiesto di puntare il dito per individuarne la collocazione sul mappamondo, non sempre sapremmo centrare l’obbiettivo con sicurezza.
Uno di questi è il Nepal. Sappiamo che la capitale è Kathmandu e che ospita nei suoi confini mitiche e aspre vette, meta di spedizioni da tutto il mondo. E poco altro, perché non entra quasi mai nel circuito dei media o se vi entra ci trova distratti spettatori.
Questi remoti territori “godono” di attenzione dei media quasi sempre per ragioni tragiche, anzi catastrofiche, quando la natura e i suoi fenomeni più nefasti si abbattono su città, che sono agglomerati fatiscenti, misere baracche, cancellandone la fisionomia e i suoi abitanti. Allora la solidarietà internazionale si mobilita per cercare di portare viveri, medicinali, abiti per la popolazione superstite.
Si viene a sapere che le case sono cadute come birilli perché nel Nepal non esiste il cemento armato. Ci lascia increduli questa notizia. Ma com’è possibile che vi siano paesi che vivono per certi versi, nel Medioevo? C’è un milione di bambini da salvare da fame, sete ed epidemie. Non si conoscerà mai, probabilmente, il numero dei morti. Si parla di migliaia, ma potrebbero essere centinaia di migliaia, inoltre l’asperita’ del territorio impedisce persino di raggiungere tutte le località sperdute del Paese. Le notizie si accavallano e scorrono sui televisori 24/24. Ci giriamo quando le scene sono troppo crudeli.

Quando sarà finita l’emergenza, chi si ricorderà di questo Paese? La comunità internazionale aiuterà queste popolazioni a rimettersi in piedi? Lo stato di miseria in cui versava prima del terremoto, sarà certamente aggravato da questo terribile evento. Tanti interrogativi si assiepano nella mente. Ma sappiamo già che tra qualche settimana, o anche meno, la nostra attenzione sarà catturata da altre tragedie. È stato cosi quando è precipitato l’airbus, soppiantato dagli sbarchi o da altro che non ricordo. Non ricordo, appunto.

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