giovedì 30 aprile 2015

POLITICA Dieci bugie nella “verità” di Renzi

da il manifesto
POLITICA

Dieci bugie nella “verità” di Renzi

Fact Checking. La lettera del presidente del Consiglio alla Stampa passata al microscopio. «È come per i sindaci, meglio della Germania, elimina il neocentrismo e la rappresentanza è assicurata». Ma è proprio così?

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi
''La verità, solo la verità, sull’Italicum», scrive Renzi nella let­tera pub­bli­cata da La Stampa, dalla quale ripren­diamo i pas­saggi fon­da­men­tali per sot­to­porli a veri­fica dei fatti.
«Que­sta legge elet­to­rale pre­vede un bal­lot­tag­gio come per i sindaci»…
Nel caso dei comuni si tratta di un bal­lot­tag­gio tra due soli can­di­dati a sin­daco. L’elettore può cono­scerli e può sce­gliere. Nel caso dell’Italicum ci sarà un bal­lot­tag­gio tra liste con in palio i 93 seggi del pre­mio di mag­gio­ranza. L’elettore voterà 93 aspi­ranti depu­tati che non può conoscere.
…«Con­sen­tendo un pic­colo mar­gine di sicurezza»…
L’Italicum garan­ti­sce almeno 340 seggi al primo par­tito. Le simu­la­zioni sulla base dei son­daggi più recenti asse­gnano 344 seggi al Pd, 101 al M5S, 68 alla Lega, 64 a Forza Ita­lia e molti meno a tutti gli altri.
…«Più o meno la metà degli eletti sarà espres­sione di un col­le­gio grande poco meno di una pro­vin­cia media»…
Si tratta dei capi­li­sta bloc­cati, can­di­dati non in un solo col­le­gio ma poten­zial­mente in dieci, tanti quante le plu­ri­can­di­da­ture con­sen­tite. I pluri-candidati non saranno «espres­sione» della popo­la­zione di una pro­vin­cia, ma potranno essere impo­sti senza pre­fe­renze a sei milioni di cit­ta­dini in dieci col­legi anche lon­tani, com­pa­rendo ad esem­pio sulle schede di un quar­tiere di Milano, di Palermo, a Vene­zia, Lecce, Peru­gia, Mes­sina, Fog­gia, Como, Cuneo e Taranto. Solo suc­ces­si­va­mente sce­glie­ranno per quale col­le­gio optare. È quello che avviene adesso con il Porcellum.
…«La soglia di sbar­ra­mento è stata abbas­sata al 3% (in Ger­ma­nia per inten­derci è al 5%)»…
In Ger­ma­nia non c’è il pre­mio di mag­gio­ranza, pre­vi­sto invece e assai con­si­stente con l’Italicum. Para­go­nare due sistemi diversi serve solo a con­fon­dere. Sarebbe come dire che in Fran­cia, per inten­derci, la soglia di sbar­ra­mento non esiste.
…«Il pre­mio viene attri­buito alla lista vin­cente, non più alla coa­li­zione: con que­sto atteg­gia­mento spe­riamo di arri­vare a un com­piuto bipo­la­ri­smo»… …«Si impe­di­sce di fare le solite ammuc­chiate elet­to­rali chia­mate coa­li­zioni che il giorno dopo si sciol­gono come neve al sole»…
Nulla impe­di­sce alle coa­li­zioni di pre­sen­tarsi alle ele­zioni come «listoni». Anzi, la pos­si­bi­lità di can­di­dare capi­li­sta bloc­cati serve (anche) a garan­tire una quota di seggi ai pic­coli par­titi che tro­ve­ranno con­ve­niente con­fluire sotto le inse­gne del par­tito grande, aiu­tan­dolo a rag­giun­gere il pre­mio. Dopo le ele­zioni potranno tran­quil­la­mente divi­dersi. Due anni fa il Popolo delle libertà si è pre­sen­tato come lista, non come coa­li­zione, poco dopo si è diviso tra Forza Ita­lia e Nuovo cen­tro­de­stra. E così Scelta civica, dalla quale si è sepa­rata Per l’Italia, e il Movi­mento 5 Stelle dal quale sono nati Alter­na­tiva libera, Movi­mento X e Ita­lia lavori in corso.
…«Final­mente la sera stessa del voto sapremo chi ha vinto»…
Final­mente? Non c’era alcun ritardo da col­mare. Con l’Italicum l’Italia sarà il primo e unico paese in Europa il cui sistema elet­to­rale garan­ti­sce mate­ma­ti­ca­mente al primo par­tito la mag­gio­ranza asso­luta nella camera politica.
…«Rot­ta­mato il cosid­detto Porcellum»…
È stata la Corte costi­tu­zio­nale ad abbat­tere la legge Cal­de­roli detta Por­cel­lum. Dichia­rando l’illegittimità del pre­mio di mag­gio­ranza senza soglia e delle liste bloc­cate lun­ghe che non con­sen­ti­vano agli elet­tori la cono­sci­bi­lità degli eletti. Con l’Italicum nel caso di bal­lot­tag­gio non c’è alcuna soglia al pre­mio di mag­gio­ranza: può andare a un par­tito che al primo turno si è fer­mato al 20%. Anche se al bal­lot­tag­gio vota una mino­ranza di elet­tori. Quanto alla cono­sci­bi­lità degli eletti, è minima nel caso dei capi­li­sta bloc­cati plu­ri­can­di­dati. E la ripar­ti­zione nazio­nale dei seggi pro­duce un effetto «slit­ta­mento»: l’elettore sce­glie un can­di­dato in un col­le­gio ma con­tri­bui­sce a eleg­gerne un altro, in un col­le­gio differente.
…«Man­diamo in sof­fitta anche il desi­de­rio stri­sciante di un neo­cen­tri­smo consociativo»…
Al con­tra­rio l’Italicum è fun­zio­nale all’affermazione di un grande par­tito cen­trale, e cen­tri­sta, che con­durrà le trat­ta­tive con i più pic­coli da posi­zioni di forza. Prima delle ele­zioni cer­cherà di rag­giun­gere la soglia del 40% e gua­da­gnare così il pre­mio al primo turno. Ma non potrà farlo alla luce del sole costi­tuendo una coa­li­zione, offrirà allora posti nel «listone». Dopo il primo turno, nel caso di bal­lot­tag­gio, non è pre­vi­sta la pos­si­bi­lità di appa­ren­ta­menti tra­spa­renti. Dun­que il par­tito più grande potrà cer­care il soste­gno dei pic­coli con altri mezzi, ad esem­pio pro­met­tendo posti di governo. Siamo lon­tani dalla fine del con­so­cia­ti­vi­smo annun­ciata da Renzi. Che del resto è al governo (e sta appro­vando la legge elet­to­rale) con Alfano.
…«È una legge seria e rigo­rosa che con­sente all’Italia di avere sta­bi­lità e rappresentanza»…
Ammesso che il pro­blema dell’Italia negli ultimi vent’anni sia stato l’instabilità, que­sta non è mai stata con­se­guenza di uno scarso mar­gine in ter­mini di seggi alla camera. Ma caso­mai delle rot­ture suc­ces­sive all’interno della mag­gio­ranza o della dif­fe­renza nei risul­tati tra camera e senato. Desti­nata quest’ultima ad aumen­tare ancora, visto che la camera alta sarà eletta con un sistema elet­to­rale diverso dall’Italicum. Almeno fino a che sarà eletta. Poi i sena­tori saranno nomi­nati da (e tra) i con­si­glieri regio­nali. Senza alcuna pre­oc­cu­pa­zione per la rap­pre­sen­tanza, del resto già pesan­te­mente sacri­fi­cata dal pre­mio di maggioranza.
…«Ci sarà spa­zio al senato per rie­qui­li­brare la riforma costi­tu­zio­nale facendo atten­zione ai neces­sari pesi e con­trap­pesi: nes­suna blin­da­tura, nes­suna forzatura»…

La riforma costi­tu­zio­nale è già blin­data, per­ché nel pre­ce­dente pas­sag­gio alla camera il governo ha cor­retto la com­mis­sione, dove era stato appro­vato un solo emen­da­mento sfug­gito al patto del Naza­reno. È stato pro­prio Renzi a imporre il ritorno al testo ori­gi­na­rio dell’articolo 2, appena due mesi fa, per evi­tare che fosse pos­si­bile «rie­qui­li­brare» suc­ces­si­va­mente qual­cosa. Della com­po­si­zione del senato non si potrà più discu­tere. Gra­zie anche ai tanti «can­guri» e alle «sedute fiume» che hanno spinto avanti la riforma costi­tu­zio­nale. Deci­sa­mente delle «forzature».

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