mercoledì 29 aprile 2015

RIFORME E DEMOCRAZIA

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RIFORME E DEMOCRAZIA (di Giorgio Bongiorno

giorgiobongiornoSe si vuole combattere questa deriva autoritaria da cui stiamo per essere travolti tutti bisogna cominciare a fare chiarezza dentro noi stessi e , con calma e riflessività abbandonando qualsiasi atteggiamento sterilmente rabbioso , capire bene cosa vogliamo noi che non vogliamo che le ” riforme ” siano un semplice pretesto per calpestare la democrazia che ci siamo conquistati
Prima di ogni cosa dobbiamo chiederci cosa ha spinto coloro che hanno scritto a suo tempo la nostra Costituzione a farla in questo modo e non in un altro , perché ad esempio fu scelta la forma della Democrazia Parlamentare e non quella di una Democrazia Presidenziale , perché si scelse il bicameralismo perfetto rinunciando ad una sola camera legiferante , cosa motivò la scelta di una legge elettorale con il proporzionale invece del maggioritario . Quando la Costituzione fu scritta queste forme di democrazia coesistevano già , esistevano le Repubbliche Presidenziali come quelle Parlamentari e buona parte delle democrazie più avanzate aveva due camere anche se non tutte con le stesse prerogative , insomma non è per nulla una cosa ” moderna ” un Presidente , un Premier con poteri forti o una democrazia dove le due camere non facciano le stesse cose entrambe .
Uscivamo da una dittatura e da una guerra che aveva raso al suolo il Paese e provocato milioni di morti , volevamo la democrazia , la più democratica ed inclusiva che si potesse immaginare , introducendo il suffragio universale che non c’era , non volevamo che qualcuno potesse più avere tutto il potere da solo nelle sue mani ; i ” Duci ” erano stati un disastro di proporzioni bibliche e non solo in Italia , i ” duci ” avevano precipitato il mondo nel peggiore conflitto globale che avessimo mai conosciuto ed avevano tirato fuori dagli uomini che li seguivano il peggio che la nostra specie sia mai stata in grado di concepire e di attuare , il militarismo inculcato nelle menti di Tedeschi , Giapponesi ed Italiani era stato foriero solo di lutti ed atrocità . Tra alti e bassi quella Costituzione ci diede la pace per 70 anni , fino ad oggi , un “boom “ economico che non avevamo mai conosciuto tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso .
Berlusconi ha stravolto tutto questo fin dal suo primo apparire sulla scena politica italiana ed i motivi di questo stravolgimento ormai li conosciamo , il personaggio oggi è chiaro e limpido nella sua vera natura intrinseca , si conosce per quale motivo ha subito cercato di deviare la politica dai partiti politici per come si erano sempre conosciuti alla persona del ” leader ” , nello specifico su di lui , privo come è sempre stato di un reale progetto politico per il Paese ed unicamente concentrato alla conquista di potere personale progressivamente maggiore , tutto questo nell’unica ottica di avere vantaggi economici e potere personale , di salvarsi dalla legge per i tanti reati compiuti nel corso della sua disinvolta avventura prima di imprenditore senza scrupoli o regole morali di alcun genere ed in seguito di ” leader ” politico . Per attuare questo piano , che non definirei propriamente un ” programma politico ” , ha fatto leva sulla forza di persuasione e di condizionamento delle sue televisioni con la complicità degli uomini che egli pagava , paga e corrompe in vario modo e a vario titolo , martellando le menti anche dei più giovani con gli slogan di supporto al suo progetto .
Io credo che i motivi di fondo che hanno motivato le scelte dei ” Padri Costituenti ” siano ancora tutti in piedi e validi , non è vero che la nostra Costituzione ha fatto il suo tempo , è solo stato detto così per anni perché un uomo aveva interesse che le cose fossero stravolte . Non è vero che la ” democrazia è decidere ” , escludendo così pezzi di nazione dalla vita politica e dall’avere una propria rappresentanza perché in effetti la democrazia è l’esatto opposto di ciò , è consentire a tutti di partecipare alla vita del Paese , in misura varia in relazione al proprio peso nella nazione .
In una VERA democrazia anche le minoranze contano e devono avere il proprio spazio non devono di sicuro sparire perché una ” maggioranza ” ha vinto delle elezioni ! Il proporzionale non è democrazia , perché consente ad una risicata maggioranza relativa , quindi ad una minoranza di fatto , di comandare e comunque comandare non è democrazia . Un governo democratico in una Repubblica Parlamentare non fa le leggi dello Stato , le può proporre al Parlamento perché è proprio il Parlamento che fa le leggi , un governo dovrebbe solo sottostare alla leggi del paese che guida !
Se noi vogliamo ancora una Repubblica Parlamentare e vogliamo ancora una vera democrazia dobbiamo volere che tutti gli Italiani siano rappresentati in Parlamento , magari sarà un Parlamento che decide di meno ma almeno quello che deciderà sarà più giusto e non sarà solo il volere di una piccola sua parte che con un trucco contabile è diventata maggioranza ! Me ne infischio della ” governabilità ” perché questa parola è solo una invenzione di chi non voleva ostacoli ai suoi piani e alla sua voglia di potere .La democrazia non è facile , l’Italia non è un Paese facile , qualsiasi scorciatoia ” decisionista ” porterà guai , guai seri a tutti , sarebbe solo una questione di tempo . Non possiamo parlare di “ maggioritario “ e poi parlare di democrazia e di partecipazione perché la natura di una legge maggioritaria è proprio quella di escludere minoranze per non avere intralci .

Il nostro Paese , secondo me , non ha girato male perché aveva ed ha regole sbagliate , il nostro Paese ha delle buonissime regole generali che UOMINI SBAGLIATI hanno gestito e cercato di stravolgere in malafede. Io non so se le persone che sono oggi alla guida dell’Italia siano o meno in malafede , sospetto che almeno uno di loro lo sia di sicuro , ma questo importa fino ad un certo punto in realtà perché è importante che si cominci a cancellare tutto quello che è stato introdotto in questi anni dal berlusconismo a cominciare dai suoi obiettivi “ politici “ , dalle sue parole d’ordine , dal suo stesso lessico pubblico , non ha nessuna importanza che questo oggi sia il programma di chi guida il PD , che dovrebbe essere un partito di sinistra , e che il PD “ ha vinto “ e Renzi “ ha vinto “ , vincere non significa di certo cancellare gli avversari o poter fare quello che si vuole anche perché chi perde e pensa di essere stato battuto con l’inganno si vorrà vendicare ed un Paese dove una buona parte del suo popolo ha sentimenti di rabbia e di vendetta non è un Paese che farà molta strada ! Io credo che la cosa che conti oggi sia che tutto questo è fondamentalmente sbagliato come principio perché sono scelte non adatte a noi come forse a nessun popolo , danneggeranno tutti , compresi coloro che adesso le vogliono .

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