giovedì 30 aprile 2015

SARDEGNA: I TESORI SCONOSCIUTI

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SARDEGNA: I TESORI SCONOSCIUTI (di Marisa Cardu)

marisacarduIn Sardegna lamentiamo una altissima percentuale di disoccupati. Le autorità regionali non sanno come risolvere questo annoso problema, che induce i nostri giovani migliori ad andare a cercare occupazione altrove. Eppure noi abbiamo una potenzialità enorme che, se sfruttata, potrebbe dar lavoro a tante gente. L’esempio ci viene dalle altre regioni italiane e dall’estero.
La mia regione viene citata per il mare, madre natura è stata prodiga e le ha fornito posti incantevoli. Ma questi portano soltanto guadagni estivi, per la manovalanza cui attingono gli sfruttatori di queste bellezze che vengono quasi tutti da fuori, Ma noi oltre il mare abbiamo ben altro! Se seguissimo l’esempio della Gran Bretagna potremmo attirare una moltitudine di turisti. Lì hanno Stonehenge, ma quanti di voi sanno che ad una quindicina di km da Sassari sorge un altare preistorico unico in Europa, una ziqqurat che ha cinquemila anni? Chi di voi sa che ci sono oltre diecimila nuraghi (oltre quelli ancora interrati), opere ciclopiche millenarie, alcuni stupefacenti? Chi di voi sa che ci sono pozzi sacri costruiti con perfezione architettonica, eretti in stretto collegamento con l’astronomia? In quello di Santa Cristina, ad esempio, in occasione degli equinozi l’ombra del visitatore si proietta a testa in giù (vedi le due immagini sopra).
Se la nostra regione istituisse dei corsi per guide turistiche, o utilizzasse quelle già esistenti; se reclamizzasse a dovere, in modo capillare; se promuovesse la Sardegna in ogni modo possibile, lavorerebbero le guide, le agenzie turistiche, i trasportatori, gli alberghi ed i ristoratori, invece di lasciar tutto all’improvvisazione ed al fai da te. Attualmente i sardi rimangono invece, grazie alla superficialità ed alla incompetenza dei politici, disoccupati ed ignoranti dei loro innumerevoli tesori.

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